Isolamento borgo di Montegrosso, gli agricoltori non ci stanno ad essere presi in giro dai politici

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Ore caldissime quelle che si apprestano a vivere tutte le parti coinvolte nella delicatissima e caldissima situazione che riguarda la rimozione, ormai acclarata e sicura, della rotatoria sulla provinciale Andria-Canosa con svincolo verso Borgo Montegrosso.

Dopo le ulteriori esternazioni di delusione da parte di chi, come il ristoratore Zito ed altri soggetti che hanno pure partecipato direttamente agli ultimi incontri di chi continua a promettere senza essere stata in grado, a tutt’oggi, di fornire soluzioni credibili, condivise e soprattutto risolutive per una brutta storia che si trascina da anni, ad alzare la voce sono gli Agricoltori ma anche le piccole imprese che si vedrebbero distruggere dalla decisione di chiudere lo svincolo, isolando completamente il Borgo.

A nome del mondo agricolo è stato il segretario del Comitato Liberi Agricoltori Andriesi, il per. agrario Natale Zagaria, a dichiarare: “anche questa volta gli agricoltori e gli imprenditori con attività nel territorio di Montegrosso sono stati umiliati e beffeggiati dai “giacca, cravatta e gonnelle” pagati profumatamente con pubblico denaro che  di Montegrosso ne stanno facendo strumento di propaganda mentre gli Agricoltori saranno nuovamente umiliati e sbeffeggiati da chi non da soluzioni su una questione così delicata. La chiusura della rotatoria sarà un vero dramma per coloro che dovranno raggiungere i propri fondi e per chi coltiva gli appezzamenti in quelle contrade adiacenti al Borgo. Dopo ben otto lunghissimi mesi di attesa ci aspettavamo le risposte e non ancora fogli di carta straccia e comizi nel Borgo. Siamo in assenza di qualunque minima progettualità per dare soluzione alla problematica e di questo i politicanti locali dovrebbero dare conto. Tante parole che, ancora oggi, continuano a sprecare credendo di prendere in giro le persone.

L’Impresa si appresta a rimuovere quella rotatoria con il consenso di chi, a parole, dice di voler difendere il territorio e le categorie produttive. Dopo quella rimozione accadrà che vedremo fiumi di veicoli, automobili, mezzi pesanti, trattori, percorrere le disastrate strade secondarie per raggiungere quei luoghi che saranno isolati. Coloro che oggi si ergono a difensori del Borgo sono gli stessi che hanno consentito la realizzazione di complanari cieche spendendo e sperperando fiumi di denaro pubblico; complanari peraltro impercorribili a causa delle disastrose condizioni del manto stradale. Allora ci chiediamo: quanto vale la vita delle persone messe in pericolo su quelle strade? Isolare il Borgo significa anche isolare socialmente quei residenti che resistono ancora in quello che avrebbe dovuto diventare il Borgo della Salute, senza parlare del danno per l’intera area del Parco dell’Alta Murgia con gravissime conseguenze per il turismo e lo sviluppo del territorio. Chi continua a raccontare storielle affermando che dopo la rimozione della rotatoria e dopo il collaudo della strada, quella rotatoria sarà ricostruita, afferma cose infondate e senza un briciolo di credibilità. Infatti non ci sono progetti, non ci sono soldi e forse non c’è neppure la volontà di trovare soluzioni. Una classe politica, a tutti i livelli, molto precaria che, peraltro, è ormai in prossimità di lasciare il posto a breve, viste le condizioni in cui è stato ridotto l’intero territorio. La verità è che noi agricoltori, la gente di Montegrosso e delle città interessate non ci fidiamo più di politici che galleggiano e che pensano solo a se stessi ed alle loro carriere politiche” – conclude Zagaria.

Al fianco degli Agricoltori e delle piccole imprese investite dal ciclone derivante dalla scellerata scelta di isolare il Borgo Montegrosso, interviene l’Ufficio di Presidenza di Unibat – Unionecommercio, la Sigla di Rappresentanza guidata dall’attivista sindacale Savino Montaruli, da cui aggiungono: “stiamo seguendo anche le vicende giudiziarie legate ad un problema che preoccupa tutti. Appena saremo in condizione di farlo non esiteremo a costituirci al Tar Puglia con un intervento Ad Adiuvandum finalizzato anche alla ricerca di responsabilità e soprattutto di comportamenti omissivi, da qualunque parte provengano. Siamo altresì scioccati dalle dichiarazioni dell’Impresa Edile e Stradale “D’Oria” la quale ha testualmente scritto alle Autorità: “alla luce delle dichiarazioni dei cittadini del Borgo di Montegrosso, susseguitesi in questi giorni su organi di stampa e televisivi, che preavvertono azioni eclatanti per impedire la rimozione della rotatoria, ritiene opportuno, al fine di evitare disordini e/o situazioni ancor più gravi, di aderire all’invito rivolto da Sua Eccellenza (il Prefetto n.d.r.) di differire le operazioni di rimozione della rotatoria in data successiva alla riunione del 07 p.v.”

Da queste dichiarazioni – prosegue il Presidente di Unibat Montaruli – si evince con chiarezza che  il differimento della rimozione della rotatoria è solo per presunti e paventati motivi di “ordine pubblico” e non già perché ci si attenda una soluzione che possa impedire che ciò avvenga. In merito alle suddette, gravi dichiarazioni invitiamo ad un dovuto atto di approfondimento da parte di Prefettura e Questura, cui la presente è altresì indirizzata, per accertarne fondatezza ed eventuali responsabilità, mentre su tutto ciò che la rimozione della rotatoria comporterebbe e per tutto quanto potrebbe verificarsi su quelle arterie alternative, anche per la pubblica incolumità e per danni a cose e/o persone, non esisteremo a chiedere conto nelle opportune sedi” – conclude Montaruli.

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