Sanità: Lopalco, “tempi visite utili a pianificare ma non tagliano liste attesa”

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«Se un servizio sanitario non ha medici ed infermieri a sufficienza di certo il problema non si risolve così. La valutazione dei tempi necessari a svolgere determinate prestazioni è una prassi dell’organizzazione sanitaria. Non credo che nessuno mai andrà a cronometrare se un cardiologo ci metta 5 minuti di più dello standard per visitare un paziente. La determinazione di questi standard serve a pianificare meglio i servizi e garantire che venga erogato un numero congruo di prestazioni in base alle risorse di personale esistenti». Lo spiega all’Adnkronos Salute Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all’università del Salento, commentando l’iniziativa dell’assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso, che nella delibera contro le liste d’attesa indica i tempi standard delle diverse prestazioni.

Per Lopalco, però, questa indicazione non è una soluzione. «Resta il problema di fondo: questa misura ottimizza il tempo a disposizione del personale sanitario, ma se un servizio non ha medici ed infermieri a sufficienza – precisa – di certo il problema delle liste d’attesa non sarà risolto».

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