“Io sono il buon pastore”, il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE

LUNEDÌ 22 APRILE 2024

LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI PASQUA

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«Cristo risorto dai morti non muore più; 

la morte non ha più potere su di lui. Alleluia». (Rm 6,9)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Io sono la porta delle pecore.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-10).

In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un”altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».

Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.

Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita a l”abbiano in abbondanza».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Tommaso d”Aquino [(1225-1274)
teologo domenicano, dottore della Chiesa],
Lettura di Giovanni X, lett. 3,1-2 

“Io sono il buon pastore” (Gv 10,11)

Gesù ha detto: “Io sono il buon pastore” (Gv 10,11). E” evidente che il titolo di pastore spetta a Cristo. Poiché, come un pastore pascola il gregge, così Cristo nutre i fedeli col cibo spirituale che è il suo corpo e il suo sangue. 

Per distinguersi dal cattivo pastore e dal ladro, Gesù precisa che è lui il buon pastore. Buono perché difende il suo gregge con l”impegno di un buon soldato per la patria. D”altronde Cristo ha detto che il pastore entra dalla porta e che è lui stesso la porta (cfr. Gv 10,7). Quando dunque si dichiara qui pastore, bisogna capire che è lui che entra, e da se stesso. Ed è vero certamente poiché manifesta che conosce il Padre in se stesso, mentre noi entriamo per mezzo di lui ed è lui che ci dà la beatitudine. Notiamo che nessun altro, al di fuori di lui, è la porta, e nessun altro è la luce, se non per partecipazione. Giovanni Battista “non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce” (Gv 1,8). Cristo, lui, era “la luce vera, quella che illumina ogni uomo” (v. 9). Nessuno quindi può dirsi la porta, poiché questo titolo se lo è riservato Cristo. 

Ma il titolo di pastore lo ha comunicato ad altri, lo ha dato a certi suoi membri. Infatti, anche Pietro lo fu, e gli altri apostoli, così come tutti i vescovi. “Vi darò pastori secondo il mio cuore, – dice Geremia – che vi guideranno con scienza e intelligenza” (3,15). Benché i capi della Chiesa – che sono tutti figli di essa – siano tutti pastori, Cristo dice: “Io sono il buon pastore”, per manifestare la forza unica del suo amore. Nessun pastore è buono se non unito a Cristo per la carità, solo così diviene membro del vero pastore.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, luce perfetta dei santi,

che ci hai donato di celebrare sulla terra i misteri pasquali,

fa’ che possiamo godere nella vita eterna

la pienezza della tua grazia.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Io sono il buon pastore, dice il Signore;

conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me». (Gv 10,14)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, risorto per la nostra salvezza, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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