Questione stadio, Merra al Sindaco di Trani: l’assessore Leo Amoruso va sollevato dall’incarico

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Il gruppo di Azione Trani, di cui sono vice segretaria, chiede al sindaco Bottaro di sollevare immediatamente dall’incarico l’assessore allo sport Leo Amoruso per incapacità nel gestire la questione stadio e di annullare il bando di gara degli impianti sportivi per favoritismi palesi e dimostrabili in quanto nel raggruppamento di società che ha partecipato alla gestione dello stadio c’è anche  il Rugby Bisceglie, società appartenente ai Draghi BAT di cui l’assessore è stato dirigente, allenatore e giocatore “la cosa suscita non poche perplessità “.

Inoltre preannunciamo la richiesta della certificazione dell’Arpa Puglia che attesta l’avvelenamento dello stadio e di un sopralluogo del gruppo di Azione all’interno della struttura sportiva per verificare da quale cisterna è partito l’avvelenamento del manto erboso.

Richieste plausibili alla luce dei fatti avvenuti in quest’ultimo periodo.

A nostro avviso il Sindaco Bottaro, e in particolare l’assessore allo sport Amoruso, stanno tentando di distogliere l’attenzione dal bando di gara viziato da favoritismi.

Lo stadio, dunque, a Trani ritorna ad essere di nuovo protagonista. 

Forse l’inchiesta “Chiavi della città”  non è servita a far “spaventare” l’Amministrazione e il Sindaco Bottaro. A proposito che fine ha fatto l’inchiesta? E’ ancora congelata in procura? Come mai?

Era il caso che l’assessorato allo sport tornasse a far parlare dello stadio dopo le vicende giudiziarie in corso e non ancora concluse?

Possibile che non si riesca a trovare gente competente a cui affidare un assessorato al momento così attenzionato?

Anziché tentare per vie traverse  di mettere a tacere il gruppo di Azione,  non sarebbe il caso di controllare e valutare gli atti sempre più rivolti a soggetti compiacenti e vicini all’amministrazione comunale?

La “Verità” è che l’avvelenamento del manto erboso dello stadio, al di là dei risultati dell’Arpa Puglia, lascia aperti tanti dubbi.

Innanzitutto vorremmo sapere quale delle cisterne è stata contaminata dal diserbante e come è stato possibile raggiungerla visto che si trova in un vano sottostante gli spogliatoi regolarmente chiuso e le cui chiavi sono in possesso del magazziniere che tra l’altro non è autorizzato a tenerle perché non è il custode del campo.

Inoltre ci risulta che l’impianto di irrigazione non è funzionante da diversi anni. A confermarlo ci sono la ditta che ha gestito in precedenza il manto erboso e le stesse società che avevano in concessione lo stadio. Infatti ci hanno riferito che il campo, a causa delle idrovore non funzionanti, veniva irrigato dal magazziniere con un tubo alla cui estremità veniva apposta una idrovora, che spostato in varie zone del terreno di gioco. Forse per questo motivo il manto erboso risulta bruciato a chiazze.

Da una consultazione dell’albo pretorio non ci risulta che l’impianto di irrigazione sia stato sistemato o che le idrovore siano state sostituite

Il gruppo di azione vorrebbe capire se il manto erboso è stato avvelenato da un diserbante messo dolosamente da qualcuno o se si è trattato di un trattamento per debellare il grillo talpa o lombrico risultato poi sbagliato?

Grillo talpa che aveva già provato nel 2008 a distruggere l’erba dello stadio, ma grazie all’Intervento tempestivo di una ditta specializzata di Barletta, chiamata dall’allora società Fortis Trani,  si era riusciti  a ripristinare  il tutto in meno di un mese.

Anche questa volta, a nostro avviso, si è trattato del grillo talpa visto che da un’immagine pubblicata sulla stampa si vede il campo invaso da gabbiani ghiotti proprio dell’insetto (gabbiani che arrivarono anche nel 2008, riferisce un dirigente della società che gestiva lo stadio).

I favoritismi dell’assessore Amoruso sembrano essere recidivi. Infatti come vicesegretario di Azione Trani e per verità dei fatti nei confronti di tutta la cittadinanza(sempre con documentazione alla mano) chiedo allo stesso “ aveva promesso ad una ditta specializzata la manutenzione del manto erboso dello stadio?

Infine, memore dell’inchiesta giudiziaria “Chiavi della Città“ ancora in corso, e la bufera barese in atto, Azione Trani consiglia al sindaco Bottaro di verificare la regolarità del bando di gara per la gestione degli impianti sportivi e di annullarla.

Dimenticavo. Si legge sul profilo Facebook della società che gestisce attualmente il terreno di gioco che la stessa si è specializzata in campi di calcio in erba sintetica. 

E costruire un campo da rugby in erba sintetica, si legge, è l’unico modo per avere un terreno di gioco perfetto e utilizzabile durante tutto l’anno contro le intemperie.

Gira e rigira torniamo al Rugby dell’Assessore Amoruso che sta viziando il bando di gara.

Raffaella Merra  (Vice segretario Azione Trani)

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