Roberto Vecchioni in concerto a Barletta il 4 agosto 2024

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Il popolare cantautore italiano tornerà presto in Puglia, per un concerto estivo: stando a quanto si apprende, infatti, Roberto Vecchioni si esibirà anche a Barletta, nel Fossato del Castello, domenica 4 agosto 2024 alle 21,30, per il suo nuovo «Tra il silenzio e il tuono Tour». Organizzato da Aurora Eventi, il live rientra nella prima edizione dello IOD Festival. I biglietti sono in vendita da sabato 13 aprile, alle 14, su ticketone.it, e in tutti i punti vendita del circuito Ticket One. Infotel: 328.351.94.02.

Il «professor» Vecchioni sarà accompagnato dalla band storica costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria). È un ritorno al concerto live in grande stile quello di Vecchioni, dopo il successo della partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo, nella serata delle cover in duetto con Alfa, con il brano «Sogna ragazzo sogna», che dal 6 marzo è sulle piattaforme digitali nella nuova versione.

«Tra il silenzio e il tuono Tour» prende il nome dal suo ultimo lavoro letterario, in vetta nella classifica della narrativa italiana. Lo spettacolo, prodotto da DM Produzioni, nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album «L’Infinito», per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica, la parola e l’immagine.

Dal 27 febbraio è in libreria l’autobiografia epistolare «Tra il silenzio e il tuono», il nuovo libro di Vecchioni edito da Einaudi. Già dal titolo, autocitazione tratta da «Chiamami ancora amore», emerge il rimando autobiografico, insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema.

«”Tra il silenzio e il tuono Tour” – spiega il cantautore – è un grande spettacolo di canti, immagini e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto, cioè alla vita che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito. Tutta la prima parte dello spettacolo, infatti, è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e sé stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità. E come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta, perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».

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