Tour..ismo delle radici e di ritorno

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Il 2024 è stato designato a livello mondiale come l’anno delle radici Italiane nel Mondo.

Un progetto importante mirato alla valorizzazione delle storie di emigrazione e atte a preservarne la memoria.

Sono circa 80 milioni gli italo -discendenti sparsi nel mondo secondo un’analisi Enit e per la maggior parte risiedono in Australia, Brasile, Argentina, Canada e Usa ma anche in Francia, Germania e Belgio.

I loro avi lasciarono l’Italia con un flusso migratorio incessante, sin dalla la metà dell’Ottocento fino agli anni 70 del secolo scorso, in cerca di fortuna e il miraggio di una vita migliore, poche cose ma un grande bagaglio di disperazione nel lasciare il paese natio e altrettanta di emarginazione nelle terre di arrivo. 

Una narrazione triste ma che oggi riprende un viaggio al contrario fatto di riscatto e di grandi spinte emotive.

 Attraverso mirate strategie di comunicazione L’Italia si prepara ad accogliere i discendenti di seconda e terza generazione e ogni Regione ha attuato una serie di piani di ricerca per la creazione di reti di accoglienza e di supporto.

 Un ritorno come riconnessione con le proprie radici familiari unito al desiderio di conoscere la storia e le tradizioni del paese di partenza e, possibilmente, un ricongiungimento con i familiari superstiti.

Questo cerca il Turista delle Origini, animato dai racconti dei nonni o semplicemente dalla nostalgia di scoprire una terra ricca ed accogliente.

Molti di loro fanno già parte di comunità di Italiani e spesso conoscono la lingua o il dialetto e le tradizioni tramandate di generazione in generazione, ma la stragrande maggioranza non ha più legami e riferimenti e questo nuovo trend mira a motivarli per riscoprire le proprie radici e consolidare l’identità perduta, tramite una efficace campagna emozionale.

Anche in Puglia sono nate iniziative e studi per favorire una offerta turistica strutturata affinchè l’esperienza dei viaggiatori di ritorno alle proprie origini possa tradursi in una scoperta straordinaria.

 Pubbliche o private sono molteplici le proposte messe in campo per far partire la mastodontica macchina della promozione e dell’accoglienza.

Tra queste spicca un progetto dell’extralberghiero Aetb con l’iniziativa Tour..ismo delle radici e di ritorno ,presentato in Regione, e già messo a punto coinvolgendo tutti gli stakeolders e creando un circolo virtuoso nell’ accompagnamento. Si comincia dalle Pro Loco, fondamentali non solo per la promozione del territorio ma protagoniste per le ricerche genealogiche e anagrafiche dei parenti ancora residenti, ognuno per la propria comunità, e che danno vita a manifestazioni folkloristiche, religiose, culturali e linguistiche del tempo passato.

 A seguire l’ospitalità presso strutture selezionate, visite guidate , experience enogastronomiche ecc. il tutto in un portale per tutte le Comunità di Italiani all’ Estero. 

Turismo delle Radici ma anche di Ritorno! 

Ancora più ambizioso il progetto prevede anche un ritorno ipotizzando di fidelizzare il viaggiatore motivandolo, non solo verso la riscoperta delle proprie origini, ma tornare a vivere ed a investire nel nostro Paese. 

Perché tra le massime aspirazioni di questo programma è rendere   il Turista delle radici quale Ambasciatore per la promozione della Puglia nel Mondo, condividendone la matrice identitaria e territoriale.

Un grande strumento di rilancio turistico, quindi, ma anche un’ operazione di Marketing  Regionale e una importante organizzazione di operatori professionali, stante  la ricaduta in termini economici e occupazionali, anche giovanili, a cui va aggiunta  la valorizzazione dei piccoli borghi colpiti dallo spopolamento che il turista delle radici predilige particolarmente. 

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