Le scadenze fiscali di aprile 2024

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Al via gli adempimenti del mese di aprile.

La prima importante scadenza in calendario è fissata al 4 aprile, termine ultimo per l’invio della comunicazione di cessione del credito per il superbonus e i bonus casa ordinari.

L’appuntamento assume ancora più importanza alla luce delle nuove limitazioni introdotte dal decreto legge n. 39/2024 che, tra le novità, ha eliminato la possibilità di remissione in bonis entro il prossimo 15 ottobre. Superata la data del 4 aprile viene quindi meno ogni ipotesi di monetizzazione dei bonus edilizi, fruibili quindi esclusivamente in detrazione.

Aprile segna l’avvio anche degli adempimenti in relazione ai rapporti di lavoro domestico: entro mercoledì 10 bisognerà versare la prima rata dei contributi dovuti in favore di colf e badanti per il primo trimestre del 2024.

In coda i consueti adempimenti periodici per partite IVA e sostituti d’imposta, in attesa dell’avvio alla fine del mese della dichiarazione dei redditi precompilata.

Scadenza il 4 aprile per la cessione del credito

La scadenza per la comunicazione di cessione del credito inaugura il calendario degli adempimenti del mese di aprile.

Il termine ultimo per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate è fissato a giovedì 4 aprile. Entro questa data sarà quindi obbligatorio comunicare la scelta di cedere il credito maturato in relazione ai lavori edilizi effettuati nel 2023 e le singole rate delle detrazioni relative a spese sostenute nel 2020, 2021 e 2022.

Per chi salterà la scadenza del 4 aprile non vi saranno seconde opportunità. Il decreto legge n. 39/2024 restringe ulteriormente le maglie della cessione del credito, eliminando la possibilità di trasmettere la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate entro il termine di invio della dichiarazione dei redditi, mediante l’istituto della remissione in bonis.

La scadenza resta fissata quindi per tutti al 4 aprile, termine superato il quale l’unica via per fruire dei bonus edilizi spettanti sarà l’utilizzo della quota annuale in detrazione con la dichiarazione dei redditi.

Si ricorda che la stessa data interessa anche gli amministratori di condominio chiamati a trasmettere le spese di ristrutturazione sostenute lo scorso anno dai singoli condomini, ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata.

Il 10 aprile la prima rata dei contributi Inps colf e badanti 2024

Aprile inaugura anche il calendario degli adempimenti previdenziali che chiamano in causa i datori di lavoro domestico.

Entro mercoledì 10 sarà necessario versare la prima rata dei contributi dovuti per colf e badanti in relazione al primo trimestre 2024, tenuto conto delle aliquote contenute nella circolare Inps n. 23 del 29 gennaio.

Non cambiano le modalità di pagamento. Oltre ai canali disponibili sul portale Inps, è possibile versare la rata dei contributi dovuta presso banche, uffici postali o altri istituti aderenti al circuito PagoPA ovvero utilizzando il servizio Cbill.

Iva, IrpefF e contributi Inps in scadenza il 16 aprile

A metà mese tornano gli adempimenti periodici per partite Iva e sostituti d’imposta, tenuti a versare entro il 16 aprile le ritenute Irpef, i contributi previdenziali e l’Iva del mese precedente.

Nello specifico, la scadenza del 16 aprile chiama alla cassa i sostituti d’imposta che applicano le ritenute alla fonte sui redditi da lavoro dipendente, assimilati e i redditi di lavoro autonomo. All’obbligo di versamento delle ritenute Irpef relative al mese di marzo 2024 si affiancano i contributi INPS relativi allo stesso periodo.

Scadenza il 16 aprile anche per l’Iva periodica dovuta dai contribuenti che liquidano l’imposta mensilmente, in relazione quindi alle somme relative al mese di marzo.

Elenchi Intrastat per mensili e trimestrali da inviare entro il 26 aprile

Doppia scadenza sul fronte degli elenchi Intrastat in calendario per venerdì 26 aprile. Il termine canonico del 25 aprile, cadendo in un giorno festivo, è differito automaticamente.

Questa la data prevista per gli operatori intracomunitari con obbligo di invio mensile, così come per i trimestrali, ai fini dell’invio degli elenchi riepilogativi relativamente alle cessioni di beni e\o prestazioni di servizi verso soggetti UE.

La trasmissione si effettua in modalità telematica, tramite il sito dell’Agenzia delle Dogane o tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.

Scadenza della dichiarazione IVA il 30 aprile 2024

Da cerchiare in rosso sul calendario la data del 30 aprile, termine di invio della dichiarazione IVA 2024.

La stagione dichiarativa si è aperta all’inizio del mese di febbraio e mancano ora pochi giorni per adempiere all’invio del modello telematico all’Agenzia delle Entrate.

Non cambiano le modalità di invio: il modello Iva o Iva Base, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 15 gennaio, può essere trasmesso direttamente dal dichiarante o tramite intermediari abilitati.

Parte a fine mese la dichiarazione dei redditi precompilata

Occhi puntati sulla data del 30 aprile anche sul fronte dell’avvio della stagione della dichiarazione dei redditi.

Questa la data entro la quale l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione di lavoratori dipendenti e pensionati il modello 730 precompilato, che a partire da quest’anno si caratterizza per numerose novità introdotte nell’ambito della riforma fiscale.

Al via la compilazione semplificata: il contribuente potrà accedere direttamente ai dati a disposizione del Fisco, modificarli e confermarli, ancor prima della predisposizione del modello 730 precompilato.

In sostanza la fase di verifica dei dati da parte del dichiarante potrà avvenire in anticipo e senza dover navigare tra quadri e sezioni del modello 730.

Alla semplificazione delle regole di compilazione si affiancano inoltre l’estensione della modalità di invio senza sostituto per tutti, anche in presenza di un datore di lavoro o ente pensionistico chiamato ad effettuare le operazioni di conguaglio fiscale.

I rimborsi Irpef potranno essere affidati quindi all’Agenzia delle Entrate, così come sarà possibile optare per il versamento con modello F24 – e non mediante addebito sullo stipendio o sulla pensione – dell’imposta a debito emersa dalla dichiarazione dei redditi.

Non solo 730 precompilato: a partire dalla stagione dichiarativa ormai alle porte partirà anche il modello Redditi PF precompilato predisposto in via sperimentale per le persone fisiche titolari di partita Iva.

Dai dati delle Certificazioni Uniche trasmesse entro il 18 marzo scorso, fino a quelli relativi alle spese comunicati da soggetti terzi, l’operazione precompilata compie un nuovo passo, nell’ottica di semplificare l’adempimento dichiarativo anche per i titolari di partita Iva.

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