Una sentenza dopo l’altra, il Tar Puglia conferma accoglimento ricorso contro aumenti rette Rsa

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Dopo al pubblicazione della sentenza nr. 383 del 26 marzo 2024, con la quale veniva annullata la delibera di Giunta Regionale della Puglia n° 659 del 16 maggio 2023 quindi i suoi effetti relativi agli aumenti delle quote di compartecipazione, lo stesso Tar Puglia ha pubblicato il 27 marzo 2024 l’ulteriore sentenza, la nr. 385, con la quale viene riaffermato l’annullamento della suddetta delibera di Giunta aggiungendo un elemento importantissimo di sostanza che è stato illustrato dal Presidente dell’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!”, l’andriese Savino Montaruli in una sua nota stampa: «ribadendo l’accoglimento del ricorso contro l’Atto regionale con il quale veniva aumentata a tutti gli ospiti delle Rsa la quota di compartecipazione, il Tar Puglia in questa nuova sentenza, sostanzialmente identica a quella precedente, ribadisce l’annullamento della delibera 659/23 e, cosa ancor più importante, il Giudice Amministrativo osserva che: a) la tariffa per la prestazione dei servizi di cui si tratta è stata aumentata e – al tempo stesso elevata – la quota di compartecipazione a carico degli utenti in applicazione di disposizioni sulla riorganizzazione dell’offerta assistenziale allo stato inattuate, a fronte di prestazioni non modificate e di requisiti strutturali invariati;  b) si è operata una – implicita – sommaria e non giustificata equiparazione tra Rsa ex r.r. 3/2005 e Rsa di mantenimento ex r.r. 4/2019, estendendo alla prima la tariffa e la quota di compartecipazione che la riforma del settore ha previsto per la seconda».

«Il giudizio di bocciatura della Regione è chiaro – sottolinea Montaruli – quindi di fronte a queste sentenze così ben strutturate, dopo un confronto con il nostro Legale avv. Giacomo Sgobba, siamo convinti che  ci siano davvero pochissimi margini per un eventuale appello da parte della Regione in Consiglio di Stato, che comunque potremmo aspettarci. Sta di fatto – sottolinea l’Attivista Sociale Presidente di “Io Ci Sono!” – che le Strutture delle RSA non possono chiedere adeguamento tariffario quindi gli importi delle rette devono tornare a quelle con la precedente quota di compartecipazione. Non solo, ritengo con convinzione assoluta che coloro i quali abbiano pagato con le nuove tariffe quindi da moltissimi mesi e quote maggiorate, possano e debbano richiedere i rimborsi delle somme versate in eccedenza o conguagli.

Ora la Regione Puglia deve, come dice il Giudice, avviare una nuova istruttoria per la riclassificazione delle strutture. Nelle more o comunque in concomitanza con l’avio di tale nuova procedura sia noi di “Io Ci Sono!” che i familiari degli Ospiti delle Rsa costituiti in “Gruppo Operativo Rsa Santa Maria Don Uva” di Foggia chiediamo l’immediata convocazione del Tavolo di Concertazione per raggiungere risultati di equilibrio e di buon senso che, a questo punto, tengano conto anche dell’iter giudiziario fin qui raggiunto dalle parti. Siamo certi che questo percorso di condivisione sarà avviato dalla Regione. A breve conferenza stampa ed assemblea generale a Foggia» – ha concluso Montaruli.