L’Artista e ricercatrice storica e scientifica Pina Catino in Mostra per la tutela e salvaguardia dell’Oro Blu

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Promossa da Archeoclub d’Italia Aps Sede di Corato, Presidente Michele Iacovelli, si è inaugurata il 22 marzo, nella Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, la Collettiva d’Arte Le Forme Dell’Acqua -Ambiente e Leggende, curatore prof. Arch. Pasquale Pisani.

La straordinaria raccolta di Opere d’Arte esposte nella Collettiva -parte integrante del Progetto “Geoparco: vita e storia antica del Parco Nazionale dell’Alta Murgia”, è un’ode visiva all’importanza vitale che da’ vita a ogni forma di creatura sulla terra e non solo: l’Acqua.

L’artista Pina Catino espone “Coppelle” fotografia tratta dalla Personale Mostra itinerante Orizzonti d’Acqua – Tutela e valore dell’Oro Blu” Sez. Culti dell’Acqua e pubblicata nel suo libro “Misteri dell’Antichità – Culti dell’Acqua e Mito del Sole”, Adda Ed. tradotto in lingua Francese, Inglese e Spagnolo.

Coppelle– un viaggio a ritroso nel tempo che ha portato Pina Catino a scoprire tutti quegli elementi sacri, primordiali e fondamentali che hanno caratterizzato il culto dell’acqua nelle grotte e la scoperta del mito del sole nella storia delle religioni. Gli antichi avevano ben presente la forza vitale dell’acqua e del sole, che, rappresentando il principio di ogni forma di vita, sono stati oggetto di culto presso tutte le civiltà. Si legge nella sua presentazione. Infatti, i relativi culti sorsero in un periodo di grandi mutamenti climatici , durante il quale, in tutti i continenti ci furono punte di pioggia e siccità, molto più elevate di quelle che stiamo vivendo noi oggi. L’acqua e il sole erano considerati divinità misteriose, alle quali rivolgersi per sopravvivere, con potere di vita e di morte sugli esseri viventi. Ed è proprio nelle pietre che è racchiuso il loro mistero.

La scelta di esporre “Coppelle”  un megalite rinvenuto a Bisceglie (Puglia)  in Strada Abazia – simili ritrovamenti non possono avvenire ovunque,  ma solo in luoghi particolari ricchi di magnetismo, di energie, di acque nascoste,  – vuole inoltre, condurre quanti la osserveranno, a una presa di coscienza di una necessità, ormai inderogabile per i frequenti disastri ambientali riportabili ai massicci inquinamenti operati dall’uomo e  sensibilizzare le comunità all’attenta difesa dei propri beni ambientali, possibile solo con l’impegno rivolto alla valorizzazione e alla salvaguardia del proprio habitat.

Nella Mostra d’Arte espongono 29Artisti:

Azzella Carlo – Luigi Basile – Castellani Mauro – Catino Pina – Cortese Franco – De Sario Paolo – De Scisciolo Pietro – Di Maio Luigi – Di Pinto Michele – Di Terlizzi Anna Maria – Gatti Letizia – Laurelli Antonio – Morelli Enzo – Morgese Giovanni. Montagnani Gianremo – Nardi Massimo – Petrafesa Irene – Petrizzelli Vincenzo – Poerio Riverso Anna – Risola Myriam – Rutigliano Franco – Sanzari Angela Scarongella Domenico – Sciancalepore Paolo – Soldani Federica Claudia – Tullo Ennio – Tullo Nicola – Ventola Antonella- Venuto Claudia.

La mostra gode del Patrocinio del Consiglio Regionale della Puglia, Comune di Corato, Acquedotto pugliese, Archeoclub d’Italia Aps, Centro d’Arte Michelangelo, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, e della  collaborazione di Agorà 2.0.

Le opere d’Arte rimarranno esposte nei locali di Via G. Di Vittorio n. 33, Corato, tutti i giorni, dalle ore 18,30 alle 20,30, fino al 7 aprile.

Al mattino la visita è riservata per le scuole,  prenotazione al nr 339 474 9620 .

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