La parola al Direttore Dca dell’Asl Bat dott. Filippo Iovine

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Archiviata con grande successo la mostra Ri-Tratti, per mettere a fuoco l’importante tema dei disturbi del comportamento  Alimentare abbiamo avvicinato il dott. Filippo Iovine per approfondire questo delicatissimo disturbo che sta diventando una vera e propria piaga sociale, soprattutto tra gli adolescenti.

Abbiamo chiesto al dott. Iovine come si può capire se una persona (soprattutto di tenera età) è affetta da disturbi alimentari e in secondo luogo come curarla, ecco la sua risposta:

I disturbi alimentari risultano purtroppo al secondo posto tra le cause di morte tra le nuove generazioni, soltanto dopo gli incidenti stradali. Come capire se un giovane, un adolescente (maggiormente donne) si sta incanalando in tale spirale pericolosa? I segnali possono essere vari, ma soprattutto direi di fare attenzione principalmente ad alcuni campanelli d’allarme: quando l’interesse per il cibo e le forme del proprio corpo divengono sempre più pressanti e presenti; quando si inizia ad osservare una drastica riduzione delle quantità di cibo (ad esempio pesando tutti i cibi) o una selezione molto più meticolosa delle qualità dei cibi assunti; quando la/il giovane trascorre molte ore su internet a consultare siti dedicati al cibo, agli alimenti, al conteggio delle calorie;  quando l’interesse per tutte le altre precedenti attività iniziano a diminuire, mentre tutto quello connesso al cibo aumenta in maniera preponderante; quando anche l’attività fisica diviene una delle principali occupazioni giornaliere. Cogliere questi segnali può essere importante per capire che qualcosa sta accadendo a livello di disturbo alimentare. 

E’ Soddisfatto del successo della mostra?

In merito alla mostra Ri-Tratti: con il passare degli anni a iniziative di questo tipo, e soprattutto in occasione della giornata del 15 marzo, a noi si sono unite realtà associative, istituzioni e soprattutto le scuole. in questi tre giorni sono intervenuti circa 500 studenti provenienti da istituti superiori di Barletta, Andria e Trani, e colgo l’occasione per ringraziare di cuore dirigenti scolastici e professori ( permettetemi di dire) illuminati, che hanno a cuore la salute dei loro ragazzi e non solo la loro formazione, per fare cultura sui Dca. Certo, vogliamo anche far passare messaggi che offrano una speranza a coloro che quotidianamente lottano contro questo tipo di disturbi, con l’obiettivo di aumentare l’attenzione dell’opinione pubblica su anoressia, bulimia, binge eating, obesità ed altre forme di Dca, partendo dalla popolazione più a rischio: i giovani. 

Nel 2024 nella nostra realtà, che è un ambulatorio dedicato che serve tutta la Asl Bt e territori limitrofi anche extraprovinciali, al momento sono circa 75 i pazienti in carico, ma dal 2014 ad oggi sono stati oltre 600. L’Ambulatorio, che ribadisco è un servizio pubblico della Asl Bt e che è il primo step per affrontare questi disturbi, è sito in via Marsala a Trani presso l’ex Ospedaletto. L’accesso è diretto, gli appuntamenti possono essere richiesti telefonicamente al numero di telefono 0883/483473. 

Per trattare questi problemi è necessario un intervento terapeutico multidisciplinare e integrato. Più precoce è l’intervento specialistico maggiori sono le probabilità di guarigione. Ovviamente per fare tutto ciò servono fondi, formazione, informazione e soprattutto non lasciare solo chi soffre di un disturbo che corrode corpo e anima. 

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