Spaccio di droga, due arresti a Canosa

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 La Volante del locale Commissariato della Polizia di Stato arresta due canosini, trovati in possesso di un chilogrammo di marjuana ed altre sostanze stupefacenti, materiale per confezionamento e taglio, ragionevolmente destinati a rifornire la piazza canosina.

Sabato 9 marzo, nell’ambito di servizi straordinari di pattugliamento disposti sulle principali arterie viabilistiche della provincia di Barletta-Andria-Trani dal Questore Alfredo Fabbrocini, gli operatori della Volante del Commissariato di Canosa di Puglia hanno arrestato un cinquantunenne del posto, pluripregiudicato, ed un quarantaquattrenne, incensurato, trovati in possesso di oltre un chilogrammo di marjuana, 16 gr. di hashish e 75 gr. di cocaina, sostanza stupefacente ragionevolmente finalizzata a rifornire il consumo al dettaglio nella piazza canosina.

Gli operatori della Polizia di Stato hanno infatti intercettato nel pomeriggio un’Audi A3 che viaggiava ad alta velocità sulla S.S. 93; insospettiti, a seguito del controllo del veicolo, hanno rinvenuto occultata una parte del quantitativo di stupefacente poi sequestrato.

Immediate sono scattate le perquisizioni che, in un sottano in uso a uno degli arrestati, hanno consentito di far rinvenire, stoccato in 6 buste termosaldate, un carico di droghe leggere e cocaina, insieme al materiale per il confezionamento, pesatura e taglio della sostanza stupefacente. La perquisizione ha fatto emergere anche la presenza di orologi Rolex e monili in oro sui quali sono in corso le analisi merceologiche a cura del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Bari.

I due, sono stati quindi arrestati in flagranza, ed il PM di turno della Procura di Trani ha disposto fossero condotti presso la locale Casa circondariale.

La procura ha quindi chiesto ed ottenuto che il GIP convalidasse l’arresto, disponendo l’applicazione per entrambi gli indagati della misura della custodia cautelare in carcere, per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Va precisato che la posizione degli indagati è al vaglio dell’A.G. e che gli stessi non possono considerarsi colpevoli sino ad una eventuale sentenza definitiva di condanna. (Fonte: Antennasud)

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