Andria: durante lite per parcheggio staccò orecchio a contendente, condannato a 9 anni

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È arrivata a sentenza con condanna a quasi 9 anni di reclusione il processo che ha come imputato un 59enne andriese, arrestato da agenti della Squadra Volante della Questura della città federiciana per aver staccato con un morso l’orecchio di un uomo con cui aveva ingaggiato una lite per futili motivi. Il fatto accadde qualche mese fa nei pressi della centrale piazza Catuma ad Andria di pomeriggio verso le 18 nel corso di un litigio tra due persone: secondo quanto ricostruito la contesa sarebbe nata per un parcheggio. Fu una donna a chiedere soccorso al 113. Nella telefonata riferì di aver assistito ad un litigio tra due persone. Era stata la stessa a raccogliere e riporre all’interno di una scatola l’orecchio di uno dei due contendenti, staccato a morsi dall’altro. I poliziotti della Volante, giunti sul posto, trovarono uno dei due uomini e la donna e rilevarono tracce di sangue in corrispondenza del punto dove era avvenuta l’aggressione. L’altro contendente era stato già trasferito d’urgenza all’Unità Operativa di Chirurgia Plastica di Bari per cercare di riattaccare l’orecchio staccato.

Grazie ad alcune testimonianze e alla visione dell’impianto di videosorveglianza, l’equipaggio della Volante ricostruì la dinamica di ciò che era accaduto: un 59enne andriese aveva ingaggiato una lite con un uomo di 46 anni per un’auto parcheggiata male, che gli impediva di fare agevolmente manovra. Dopo qualche schiaffo reciproco, quando lo scontro sembrava finito, il 59enne cinse alle spalle l’uomo, stringendo l’orecchio sinistro tra i denti talmente forte da staccarglielo di netto.

A seguito della ricostruzione, l’aggressore venne arrestato e sottoposto a temporanea detenzione in carcere per lesioni gravissime aggravate dai futili motivi. Nell’ambito del procedimento penale, l’imputato ha optato per il giudizio abbreviato, che prevede la riduzione della pena complessiva di un terzo: è stato, infine, condannato alla pena complessiva di 8 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione ed al risarcimento dei danni a favore del 46enne, con pagamento di una provvisionale (immediatamente esecutiva) di 10.000 euro, per deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, aggravata dall’aver agito per futili motivi.

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