Antiracket o no, ad Andria imprese sempre “sotto attacco”

123 Visite

 La notizia di due ulteriori incursioni da parte di malviventi nella Zona Pip di Andria, o in ciò che resta di un’area denigrata ed abbandonata, senza servizi primari e senza sicurezza, non sfugge ad Unibat che, proprio su questo tema, aveva preso parte su invito della Prefettura di Barletta Andria Trani al vertice nel quale con tutte le Forze dell’Ordine e Prefetto Riflesso si è discusso proprio della delicata situazione nell’area degli insediamenti produttivi di Andria.

Alla notizia degli ennesimi episodi criminosi è stato il Presidente Savino Montaruli a dichiarare: «una situazione sempre più preoccupante, quella della zona Pip di Andria. A fronte di iniziative quali la costituzione di una delle associazioni antiracket ad Andria, della quale non sappiamo neppure se abbia un numero telefonico di riferimento né chi siano i 14 “Eroi”, come li ha chiamati la prima cittadina, continuano, invece, le notti insonni degli imprenditori non allineai che soffrono ancora. Quanto sarebbe accaduto di nuovo ai danni degli Imprenditori è grave e pone tanti ulteriori dubbi e quesiti sulle condizioni di sicurezza di quell’area dove, peraltro, tarda ancora la nascita del prefabbricato che dovrebbe ospitare il mercato generale ortofrutticolo che continua la sua penosa convivenza con il cantiere di interramento ferroviario, fonte di inquinamento, come dicono da Palazzo per giustificarsi ed autoassolversi da una situazione preoccupante per la salute umana e per l’ambiente. Sono certo e sicuro che il neo Questore della Barletta Andria Trani dott. Alfredo Fabbrocini, al quale ho già stretto la mano in sala consigliare, convocherà immediatamente tutte le Sigle di Rappresentanza del mondo produttivo per fare il punto della situazione ed intraprendere strade di collaborazione che portino, però, tutte nella stessa direzione, senza passi in avanti dannosi ed autoreferenziali» – ha concluso Montaruli senza mandarle a dire.

News dal Network

Promo