Nuova tangenziale di Andria, la sua realizzazione sempre più vicina

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Sta per arrivare l’ennesima, pesantissima tegola su un comune, quello di Andria, che continua a soccombere innanzi a tutti i Tribunali, da quello Amministrativo fino a alla Corte di Giustizia Tributaria. Una sconfitta pesantissima per una città governata, alternativamente ora da una parte ora dall’altra, sempre dalla stessa classe politica e dirigente che poi è quella che ha portato l’Ente in un pauroso stato di dissesto finanziario riversando solamente sui cittadini il peso di un Piano di Riequilibrio con zero servizi e la tassazione più alta in assoluto. Un disastro politico-amministrativo che ora potrebbe subire la definitiva sconfitta con l’imminente sentenza del Consiglio di Stato il quale si esprimerà sul ricorso, l’ennesimo ricorso dopo aver perso tutti quelli precedenti, sulla realizzazione della nuova tangenziale di Andria.

Un’ostinazione nonostante da Palazzo San Francesco sapessero già come andrebbe a finire avendo già dimostrato inadeguatezza mettendo la città nelle mani del Commissario ad Acta nominato proprio dal Tribunale. Un’azione, quella di ricorrere al Consiglio di Stato, che ha tutto il sapore di una “parata per se stessi” che non la speranza di un risultato diverso. In caso di sconfitta in quest’ultimo grado della giurisdizione amministrativa non sono affatto escluse ulteriori azioni di rivalsa da parte della Società che ha visto ritardare la realizzazione dell’opera e che ora è in condizione di avanzare una storica azione di risarcimento alla quale potrebbero rispondere direttamente, personalmente e patrimonialmente gli amministratori pubblici, e questo non è affatto sfuggito nel consiglio comunale che ha deliberato il diniego all’opera, perdendo poi il ricorso al TAR Puglia. Un grande pasticcio contaminato da elementi addirittura apparentemente estranei alla politica ma di fatto frutto di allineamento e di bieco asservimento.

Sempre critico sull’azione amministrativa comunale della città di Andria ma altrettanto sempre obiettivo ed attinente alla realtà dei fatti e degli eventi, l’Attivista Sociale, Presidente dell’Associazione di Impegno Civico “Io Ci Sono!”, Savino Montaruli, che si è espresso così: “siamo in una condizione nella quale tutti, tranne coloro che ormai sono costretti ad assumere posizioni di allineamento, sono convinti che questa triste e strumentale vicenda si concluderà in un certo modo. Quanto accaduto in questi anni è sotto gli occhi di tutti. Una classe politica e dirigente inadeguata ha assistito ad un processo che è arrivato fino alla sua naturale conclusione, restando a guardare senza alcun intervento che fosse adeguato al momento storico. Tanti anni che hanno visto quella classe politica e dirigente, che, per sommi capi ed a parti inverse è la stessa attuale, ferma ed immobile a guardare, a vedere cosa accadesse.

Oggi, anche su questo tema come sulle ridicole e strumentali posizioni assunte sul nuovo ospedale che vede di nuovo la stessa confettura nello stesso barattolo, c’è chi si erge a difensore della città e del territorio. Troppo tardi. Troppo tardi e troppo poco credibili quanti credono di poter passare da una parte all’altro dello stadio, come ai tempi di Pippo Franco nel derby romano, senza essere notati. Il comune di Andria è stato commissariato e questa è l’aggravante politica rispetto ad una brutta storia che ora vedrà la città di Andria di nuovo isolata rispetto alle comunità di Canosa, Minervino e Spinazzola che gioiscono per la realizzazione dell’opera pubblica chiamata Bretella. Andria piange di nuovo e piange avendo esaurito anche i fazzoletti per asciugare quelle lacrime che, in ogni occasione buona a fare propaganda, anche sui temi più delicati, sono sempre pronte a cadere giù nel grande palcoscenico di questa commedia che sembra, ormai, giunta verso gli atti finali ma senza più spettatori in sala se non coloro che resteranno ad applaudire, bendati in attesa del loro turno. Una storia che racconta ciò che ancora oggi non si comprende chiaramente ma che un giorno leggeremo ricordandoci nomi e cognomi di coloro che l’hanno scritta, la commedia.”

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