«Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

 VENERDÌ 23 FEBBRAIO 2024

VENERDÌ DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

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«Salva, o Signore, il mio cuore angosciato,
vedi la mia povertà e la mia fatica
e perdona tutti i miei peccati». (Cf. Sal 24,17-18)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello.

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,20-26).
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».
Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Giovanni Maria Vianney (1786-1859) sacerdote, curato d’Ars Omelia per la domenica in albis 

La confessione ci prepara al tempo di Pasqua

Perché, fratelli, la Chiesa ha stabilito il santo tempo di quaresima? Mi direte, è per prepararci a celebrare il santo tempo di Pasqua, che è un tempo in cui il buon Dio sembra raddoppiare le grazie e scuote le coscienze per farci uscire dal peccato. (…)

Vediamo più da vicino. Per fare una buona confessione, che possa riconciliarci con Dio, occorre detestare i nostri peccati con tutto il cuore, non perché vorremmo poterli nascondere a noi stessi; ma occorre pentirci d’aver offeso un Dio così buono, di esser rimasti così a lungo nel peccato, d’aver disprezzato le sue grazie con le quali ci sollecitava ad uscirne. Ecco, fratelli, ciò che deve farci piangere e spezzare il cuore. Dimmi, amico, se provassi questo vero dolore, non ti affretteresti a riparare il male che ne è la causa e a presto rientrare in grazia di Dio? Cosa diresti di un uomo che malamente avesse litigato col suo amico, ma che, riconosciuto il suo errore, poi se ne pente; non cercherà forse la maniera di riconciliarsi? Se l’amico fa qualche passo verso di lui , non approfitterà dell’occasione? Ma se invece disprezzasse tutto, non avresti ragione di dire che per lui allora star bene o male con quella persona è indifferente? Il confronto è significativo. Chi disgraziatamente è caduto nel peccato, o per debolezza o sorpresa, o persino con malizia, se ne ha vero pentimento, potrà restare a lungo in questo stato? Non ricorrerà al più presto al sacramento della Penitenza? (…)

Aspiriamo senza sosta poi alla nostra vera patria che è il cielo, nostra gloria, nostra ricompensa e nostra felicità. E’ quanto vi auguro…

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Concedi, o Signore, alla tua Chiesa
di prepararsi interiormente alla celebrazione della Pasqua,
perché il comune impegno nella mortificazione corporale
porti a tutti noi un vero rinnovamento dello spirito. Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Liberatevi da tutte le iniquità commesse, dice il Signore,
e formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo». (Cf. Ez 18,31a)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+ don Francesco

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