Antiracket, Montaruli su vertice in programma ad Andria

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La città federiciana con le vetrine tappezzate di invito alla presentazione di un’associazione antiracket, in sala consiliare il prossimo venerdì 23 febbraio, alle ore 11,30. A prendere la parola sul delicatissimo argomento, ancora una volta è il sindacalista di UniPuglia, Savino Montaruli, che ha dichiarato:

«apprendiamo dalle locandine appiccicate con nastro adesivo sulle vetrine dei negozi che venerdì 23 febbraio Andria sarà invasa da personalità di primissimo piano, tutte qui per presentare l’Associazione Antiracket. L’ultima volta che ciò avvenne, a Canosa di Puglia, non ha portato molta fortuna, come tutti sanno, ma ad Andria perché arrivano addirittura due Procuratori della Repubblica, quello di Trani e il Procuratore Aggiunto della DDA di Bari; il Prefetto di Barletta Andria Trani; il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Nicolò ed addirittura la Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Colosimo, oltre ai vertici nazionali dell’Antiracket FAI? A guardare tutti quei nomi viene quasi paura e gli imprenditori, che non sappiamo se siano stati invitati né dove troverebbero posto in una sala così poco capiente, sono a dir poco disorientati, mai coinvolti e si domandano cosa stia accadendo in città. Un Summit mai visto prima d’ora che induce a legittime domande: ma davvero la situazione del racket e dell’usura, ad Andria, è così grave da attrarre in città la presenza di tutte queste personalità? Cosa ci viene nascosto? Di fronte a zero denunce negli ultimi anni, come ufficialmente dichiarato dal Prefetto, qual è il senso di questo Summit? Come mai dal comune, di fronte a tutto ciò non hanno mani sentito  neppure il minimo dovere di una sola riunione ed incontro con gli imprenditori e con le Sigle di Rappresentanza, in questi lunghissimi quattro anni? Pare che l’incontro sia finalizzato alla presentazione di un’associazione antiracket in città. Anche in questo caso sono gli imprenditori e le Associazioni di Categoria non allineate a chiedersi: “come mai viene presentata un’associazione già preconfezionata e precostituita, addirittura con un Presidente in carica, che non conosciamo e del quale non riusciamo a trovare neppure notizie o altro sui motori di ricerca, che non si sa da chi sia stato democraticamente eletto? Venerdì 23 febbraio, per la città di Andria, sarà un momento di gioia o l’ufficializzazione di una situazione drammatica al punto da richiedere tutta questa Task Force in città? Di sicuro le ultime occasioni di incontro, anche a causa di una pessima ed inesistente comunicazione da parte del comune che non ha neppure dato seguito alle indicazioni del Prefetto per gli inviti mai arrivati in occasione della riunione dell’Osservatorio sulle Tensioni Economico-Sociali, non hanno prodotto granché e tutti lo sappiamo. L’auspicio è che nell’incontro di venerdì nella sala consiliare ci venga finalmente detto cosa stia accadendo in città e cosa voglia dire il Procuratore di Trani Nitti quando continua a parlare di mafia tornando su un argomento evidentemente molto scomodo e di cui pochi se non nessuno voglia parlarne, tranne il Procuratore appunto».

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