Uno studio di architettura di Trani protagonista al concorso “Progetta con Wavin la sostenibilità e il comfort ambientale”!

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Un premio di rilievo come uno zaino griffato, ma anche e soprattutto il vanto di aver dato lustro alla città di Trani. Sì, perché per conquistare il terzo gradino del podio nel contest “Progetta con Wavin la sostenibilità e il comfort ambientale”, lo studio tranese E.C.S.A. dell’Ingegner Domenico Parente e dell’Architetto Maria Parente ha dovuto superare la concorrenza di oltre 30 progettualità realizzate da professionisti provenienti da ogni angolo d’Italia. Il progetto SOLARROW, selezionato dopo un’attenza valutazione da una giuria composta da esperti del settore, è infatti stato apprezzato per la complessità progettuale, oltre che per l’elevato comfort abitativo ottenuto dalla villa grazie alla presenza concomitante di più tecnologie.

La progettualità ha per protagonista una nuova villa di lusso con una struttura molto particolare a forma di “A”, interamente realizzata in legno Xlam e dotata di ampie vetrate fotovoltaiche. Il suo nome, ovvero SOLARROW, richiama sia la risorsa energetica prevalente (il sole), sia la punta di una freccia che contraddistingue la forma dell’edificio. Per quanto concerne l’impianto di climatizzazione, nell’ottica di garantire il massimo comfort abitativo e un elevato risparmio energetico, è stata scelta una combinazione di impianti radianti caldo/freddo a pavimento e a soffitto/parete. Al sistema di ventilazione meccanica con deumidificazione integrata, pensato per migliorare la qualità dell’aria indoor e garantire un costante ricambio, è stato inoltre aggiunto un sistema di regolazione climatica veloce e intuitivo.

«Il nostro studio nasce nella seconda metà degli anni ’90 e dall’inizio si è occupato di progettazione strutturale e impiantistica nei settori antincendio e termoidraulico, ma nell’ultimo periodo, complice anche l’ingresso di mia figlia Maria, ha ampliato i suoi orizzonti integrando la progettazione architettonica, in modo da coprire a 360° l’intero processo progettuale», spiega l’Ing. Domenico Parente. «Il progetto SOLARROW, che si è classificato al terzo posto nel concorso a premi di Wavin, è una testimonianza del nostro profondo orientamento verso l’innovazione. Infatti, abbiamo introdotto una serie di strumentazioni e tecnologie, come il drone, il laser scanner, il BIM e la realtà virtuale, che hanno dato una nuova energia all’intero percorso che va dal rilievo alla progettazione ed esecuzione delle opere».

Un tema, quello della realtà virtuale, che si lega a doppio filo con la sostenibilità. «Diamo la possibilità ai nostri clienti, con un apposito visore, di entrare davvero nel progetto e di visionare ogni singolo elemento che lo compone prima che entri effettivamente in produzione», precisa l’Arch. Maria Parente. “Con la realtà virtuale si riducono i tempi, si evitano sprechi di materiali e diminuiscono i costi per tutti. Ecco perché riteniamo che questo strumento rappresenti davvero il futuro e risponda pienamente alle esigenze di sostenibilità del settore delle costruzioni».

In piena linea con il titolo del contest, organizzato da Wavin Italia per sensibilizzare i professionisti che operano nel settore edile e dell’impiantistica meccanica sull’importanza della “progettazione sostenibile”, l’ingegner Parente sottolinea quanto il tema della sostenibilità sia importante e che ogni attore coinvolto nel settore dell’edilizia sia chiamato a fare la propria parte per garantire un mondo più sostenibile. «Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di eliminare quanto più possibile l’utilizzo di carta, nell’ottica di una completa digitalizzazione dell’intero ciclo lavorativo dello studio. Sì, un piccolo passo, ma penso che anche questo sia un segnale di quanto teniamo alla sostenibilità», dichiara l’Ing. Domenico Parente.

«Andando ad estendere il discorso all’intera filiera del mondo delle costruzioni, purtroppo non sempre le soluzioni più sostenibili sono, in quel dato momento storico, anche quelle più economiche. Di conseguenza i clienti continuano a privilegiare sistemi e impianti con un prezzo più vantaggioso, ignorando i vantaggi a medio-lungo termine che le soluzioni sostenibili possono garantire. Per questo motivo, è necessario un intervento congiunto delle aziende e delle istituzioni: rendendo tali soluzioni più economiche e prevedendo degli incentivi per l’acquisto», conclude l’Arch. Maria Parente.

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