Ragazzi autistici, ContestoLab: la sessualità spiegata nei luoghi della socialità

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 «Parlare di sessualità in contesti diversi è molto importante per sdoganare concetti delicati e difficili da spiegare. Davanti ad un calice di vino ha perfino la capacità di far arrivare il concetto direttamente alla persona».
A riferirlo è stata Raffaella Caifasso, presidente dell’associazione Contestolab di Bisceglie, Trani e Ruvo di Puglia, nel suo intervento a Bisceglie durante l’incontro “Calici & Sessualità”.

Una serata talk organizzata in collaborazione con il Copapan di Bisceglie, Asd Borgorosso Bisceglie, Il Colore degli anni – Odv e l’Associazione culturale In Dialogo. È stato il modo diverso e più diretto di voler trattare argomenti ancora oggi definiti tabù a spingere il dott.

Michele Massimo Laforgia, psicoterapeuta specializzato nel benessere sessuale delle persone con disabilità, ad accettare l’invito dell’associazione ContestoLab che si occupa della difesa dei diritti dei ragazzi autistici e non solo e della loro integrazione sociale.

«Parlare di sessualità è molto raro specie nei luoghi della socialità», ha dichiarato il dott. Laforgia.
«Educare alla sessualità non riguarda soltanto le ragazze e i ragazzi, ma anche gli adulti a cui l’incontro è rivolto. Le tantissime domande che mi sono giunte durante la serata raccontano della curiosità e del bisogno che le persone hanno di avere risposte su questa importante tematica. Risposte che spesso riescono ad abbattere l’ansia, aiutano a risolvere una serie di problematiche o il più delle volte a superare dei tabù ancora oggi fortemente radicati, specie in materia di sessualità e in particolare legata alla disabilità».

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