Lazzàro, Confagricoltura Puglia: per rilanciare agricoltura pugliese serve taglio Irpef e Inps

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«Per rilanciare il settore agricolo pugliese oltre a una buona politica regionale serve rintrodurre l’esenzione Irpef destinata al comparto agricolo e la riduzione sostanziale dei contribuiti Inps. Più in generale La nostra posizione, che da sempre è stata critica rispetto all’attuale Pac in quanto inadeguata rispetto alle reali esigenze di produttività e competitività delle imprese agricole, è oggi condivisa a livello diffuso. Segno che la linea intrapresa da Confagricoltura è quella giusta. Occorre agire velocemente su alcuni temi della Pac, come gli ecoschemi e il regime sanzionatorio, oltre a rivalutare le politiche sulla condizionalità rafforzata e la soglia dei pagamenti nel nuovo contesto». Luca Lazzàro presidente di Confagricoltura Puglia interviene sulla necessità di misure immediate per affrontare i problemi che stanno affrontando gli agricoltori.

Nel contesto della regione Puglia, l’analisi delle attività agricole al 31 dicembre 2023 la provincia di Bari emerge come territorio significativo, registrando un totale di 17.879 attività al termine del 2023 con all’attivo 399 nuove iscrizioni ma accompagnate da 1.118 cessazioni. La dinamica agricola nella regione si riflette anche nella provincia di Barletta-Andria-Trani, che presenta 8.569 aziende, 210 nuove iscrizioni e 445 cessazioni. Brindisi, con 7.178 registrazioni, ha registrato un aumento di 185 nuove iscrizioni, ma anche un notevole numero di cessazioni, pari a 625. La provincia di Foggia evidenzia un ruolo significativo con 22.026 registrazioni, 591 nuove iscrizioni e 918 cessazioni. Lecce, con 9.024 realtà, ha registrato 236 nuove iscrizioni e 599 cessazioni; mentre Taranto ha totalizzato 10.166 aziende, con 248 nuove iscrizioni e 780 cessazioni. Complessivamente, il totale generale per la regione Puglia al 31 dicembre 2023 è di 74.970 aziende agricole, con 1.869 nuove iscrizioni e 4.505 cessazioni.

«Il ritiro della proposta di regolamento sui fitofarmaci – aggiunge Lazzàro sul tema della protesta –  dimostra che la soluzione dei problemi che stanno affrontando gli agricoltori vanno risolti in larga misura a Bruxelles. Per questo Confagricoltura terrà nella capitale belga un’assemblea straordinaria il 26 febbraio».

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