Parchitelli: “I diritti umani vanno difesi. Solidarietà a Ilaria Salis”

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Nota della consigliera regionale e vicesegretaria del PD Puglia, Lucia Parchitelli

«Restiamo umani!

“Se la nostra Europa ha un senso, se ci chiamiamo fratelli e sorelle con un condiviso codice etico non possiamo permettere che Ilaria Salis, giovane insegnate di Monza, sia detenuta in Ungheria da quasi un anno in condizioni che sollevano serie preoccupazioni riguardo al rispetto dei diritti e della dignità umana.

Pur non entrando nel merito delle accuse che le sono rivolte, non possiamo permettere che una giovane italiana sia stata condotta in Tribunale con mani e piedi legati e una sorta di guinzaglio. Un comportamento che rappresenta una chiara violazione dei fondamentali principi democratici e dei diritti umani.

“Come cittadini e cittadine europee pretendiamo che a nessuna persona possa essere negato un giusto e dignitoso Processo.

“Per questo ho presentato, con tutto il Gruppo consiliare PD, a prima firma del collega Pier Luigi Lopalco, una Mozione di condanna delle modalità con le quali è stata fino ad ora condotta la detenzione di Ilaria Salis, e di piena solidarietà alla stessa cittadina italiana e alla sua famiglia, auspicando una celere risoluzione della vicenda nel rispetto del diritto a un processo equo e dei principi garantiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

“Il Governo Italiano non può essere indifferente, e per questo chiediamo che promuova l’intervento delle istituzioni internazionali europee per monitorare da vicino la situazione di Ilaria Salis e garantire il rispetto di quanto disposto dal diritto europeo ed internazionale.

“Ci sono Leggi, Trattati e Convenzioni che non possono essere ignorati e che vanno al di là di qualsiasi giudizio di parte.

“Se ha un senso definirci una comunità civile, è questo il momento di dimostrarlo altrimenti non avremo più alcun diritto di definire incivili e disumane altre realtà da cui prendiamo giornalmente le distanze.

“É una questione di responsabilità, ma anche di solidarietà, resistenza e speranza. È una storia che ci riguarda tutti, perché ci ricorda che la Democrazia, i diritti e la libertà non sono mai scontati, ma vanno difesi e conquistati ogni giorno».

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