Mennea: “Dopo la legge contro lo spreco alimentare serve un ulteriore impegno per i più poveri”

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Nota  del consigliere regionale Ruggiero Mennea, con preghiera di pubblicazione

«Gli sprechi alimentari e farmaceutici e di qualsiasi altro bene che può avere una seconda vita, se recuperato e riutilizzato, rappresentano un enorme problema, in termini economici e di sostenibilità ambientale, che merita un impegno costante ed assiduo perché vengano contrastati quotidianamente.

Dall’approvazione della legge regionale n. 13/17 sul tema del contrasto allo spreco per fini di solidarietà in Puglia portiamo avanti questa battaglia con convinzione ed impegno».

Così il capogruppo di Azione e vice commissario regionale Ruggiero Mennea.

Nell’ottica di condividere con tutti i livelli istituzionali l’emergenza, il consigliere Mennea ha richiesto la convocazione  urgente di un’audizione in merito all’aggiornamento e allo stato di attuazione della L.R. 18 maggio 2017 n. 13 (Recupero e riutilizzo di eccedenze, sprechi alimentari e prodotti farmaceutici”.

«Con il prezioso apporto dell’assessore al Welfare – Rosa Barone, dell’assessore all’Agricoltura – Donato Pentassuglia, del Direttore del Dipartimento Welfare – Valentina Romano e del direttore del Dipartimento Agricoltura – Gianluca Nardone potremo analizzare il cammino già effettuato ed evidenziare i punti da rafforzare di una Legge che ho fortemente voluto e che contrasta un problema che tocca il nervo scoperto della povertà.

L’ultima fotografia dell’Istat sulla povertà in Italia è drammatica.

Circa 2,18 milioni di famiglie sono in povertà assoluta e questo è un dato in crescita, ossia il 9,7% rispetto al 9,1% della rilevazione precedente.

Altrettanto drammatica la situazione in Puglia, nella quale ben 400.000 persone non hanno denaro a sufficienza per comprare il cibo e sono in povertà assoluta. A questo si aggiunge il dato della povertà relativa, 850.000 pugliesi non hanno reddito sufficiente per comprare cibo, medicinali, vestiario, pagare l’affitto e le visite mediche.

Un pugliese su quattro è in povertà alimentare ed è aumentato vertiginosamente l’accesso agli empori solidali e alle mense sociali.

Con l’aumento dell’inflazione e il venir meno del reddito di cittadinanza per una vasta platea di beneficiari, è necessario garantire l’accesso delle persone in difficoltà ai beni di assoluta necessità.

Garantire cibo quotidiano, buono, sicuro e sufficiente è un dovere al quale nessuno si può sottrarre.

In Puglia, grazie alla Legge n. 13/17 sono state costituite molte reti locali di solidarietà per la lotta allo spreco alimentare che vanno sostenute con nuova linfa, risorse e progettualità.

Lo spreco peraltro ha un impatto devastante anche sull’ambiente, è infatti il rovescio della medaglia.

È quanto mai urgente adesso rimettersi in cammino nel solco di quanto già realizzato affinché si generi continuo valore delle risorse pubbliche già investite», ha concluso Mennea.

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