L’Italia è il secondo Paese meno vivibile in Europa, lo conferma uno studio

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Nonostante il calo dell’inflazione e dei costi energetici rispetto ai massimi storici registrati nello scorso biennio, il costo degli affitti e dell’energia elettrica continuano a essere motivo di preoccupazione in Italia come nel resto d’Europa. 

Lo studio della banca online N26 sull’Indice di vivibilità, mirato ad individuare quali sono i Paesi europei che offrono una migliore qualità della vita, ha esaminato i dati sulle spese relative all’affitto e all’elettricità di ciascun Paese, confrontando gli aumenti salariali e considerando sia la densità di popolazione che il senso generale di felicità dei residenti, andando a creare la seguente classifica dei Paesi europei più vivibili:

Sul podio della classifica di N26, la Danimarca si posiziona come il miglior Paese in Europa in cui vivere. Seguono al secondo e al terzo posto la Svizzera e il Belgio, Paesi in cui la percentuale di salario destinata agli affitti è rispettivamente del 21% e del 18% (le percentuali più basse tra i paesi analizzati), indice di una situazione più favorevole per quanto riguarda la proporzione tra reddito e costi abitativi.

L’Italia si classifica, invece, al penultimo posto dell’indice di vivibilità seguita solo dal Regno Unito.  Come riporta la tabella qui sotto, che analizza nello specifico il peso del costo degli affitti sugli stipendi degli europei, oltre il 52% dello stipendio degli italiani è destinato all’affitto, percentuale più elevata tra i Paesi considerati. Da questo dato si evince come il nostro Paese si trovi di fronte a sfide significative per quanto riguarda il costo della vita.

*Questi dati mettono in evidenza il rapporto tra l’affitto medio mensile per un bilocale e il reddito medio mensile, mostrando la percentuale di stipendio medio mensile impegnata per l’affitto nei diversi Paesi nel 2023.

La top 3 delle città Italiane con gli affitti medi più alti

La media nazionale del costo degli affitti per un bilocale in Italia si attesta sui 1.377,58 euro. Tuttavia, un’analisi più dettagliata delle città italiane rivela discrepanze significative: Firenze, la città italiana con gli affitti in media più costosi, registra una media mensile di 1.806 euro, con picchi di 2.200 euro mensili per il centro storico. Le punte più elevate sono però a Milano, in cui la media degli affitti è di 1674 euro ma dove si raggiunge una media di 2.838 euro per gli affitti di bilocali nel centro storico. A Roma, invece, terza in classifica, il costo medio degli affitti per un bilocale è sotto la media nazionale con un prezzo medio di 1200 euro.

Il costo annuo dell’elettricità in Italia è il terzo più alto in Europa, dietro solo a Belgio e Germania, che hanno però a disposizione stipendi molto più elevati.

Il costo annuo medio dell’elettricità3 in Italia è di 691,29 euro, il terzo più alto in Europa dietro a Germania (757,97 euro) e Belgio (761,81 euro). Tuttavia, questo costo incide in modo più significativo sullo stipendio degli italiani (oltre il 2%) rispetto a questi Paesi a causa della disparità dei salari medi – 31.530 euro in Italia contro 45.457 euro in Germania e 52.035 euro in Belgio.

Tra tutti i Paesi analizzati, solo in Grecia il costo dell’elettricità incide maggiormente sullo stipendio rispetto a quanto avviene in Italia, dato particolarmente interessante se si considera che il costo dell’energia elettrica è decisamente inferiore (414,20 euro) a quello della maggior parte degli altri Paesi analizzati. Questo è dovuto ai livelli di salari più bassi tra tutti i Paesi analizzati, pari a 16.174,00 euro all’anno in media.

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Metodologia 

L’Indice di vivibilità di N26 si focalizza su 12 paesi europei selezionati in base al loro richiamo per la ricollocazione, alla dimensione della popolazione e alla stabilità economica. Le classifiche sono state determinate analizzando le spese medie per l’energia nel 2023, gli aumenti salariali medi dal 2022 al 2023, la densità di popolazione al 16 luglio 2023 e i livelli di felicità medi negli anni 2020-2022. Classifiche più alte riflettono spese per l’energia più basse, aumenti salariali più elevati rispetto all’inflazione, densità di popolazione più bassa e livelli di felicità più alti, con l’intento di evidenziare i paesi più favorevoli per la ricollocazione o la residenza in base al punteggio complessivo. 

Fonti

Preoccupazioni degli europei per la crisi del costo della vita e aspettative di ulteriori misure dell’UE | Notizie | Parlamento europeo. 12 gen. 2023, www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20230109IPR65918/europeans-concerned-by-cost-of-living-crisis-and-expect-additional-eu-measures

Affitti nei paesi europei, città principale/capitale per paese per un appartamento con una camera da letto: https://www.globalpropertyguide.com/europe/rent. Prezzi degli affitti nel Regno Unito: https://homelet.co.uk/homelet-rental-index

Consumo annuale medio di elettricità pro capite con il costo attuale confrontato con il salario annuo nell’UE nella fascia di consumo da 1000 a 2499 kWh – fascia DC_Costo: https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/nrg_pc_204__custom_8228741/default/table?lang=en (Consumo da 1000 a 2499 kWh – fascia DC). Utilizzo pro capite annuo: https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Electricity_and_heat_statistics.

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