«Il mio nome è Legione perché siamo in molti», il caffè spirituale di mons. Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE                             

  LUNEDÌ 29 GENNAIO 2024

LUNEDÌ DELLA IV SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO PARI)

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«Salvaci, Signore Dio nostro,
radunaci dalle genti,
perché ringraziamo il tuo nome santo:
lodarti sarà la nostra gloria». (Sal 105,47)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Esci, spirito impuro, da quest’uomo.

✠ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 5,1-20).

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro.
Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre.
Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.
C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare.
I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio.
Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Charles de Foucauld [(1858-1916) eremita e missionario nel Sahara],
Meditazioni sul Vangelo, n. 194, in Opere spirituali, (1958) 

“Mentre Gesù risaliva sulla barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. Non glielo permise”

La vera, l’unica perfezione non sta nel condurre questo o quel genere di vita, ma nel fare la volontà di Dio; sta nel condurre il genere di vita che Dio vuole, dove egli vuole, e nel condurlo come l’avrebbe condotto lui stesso. Quando egli lascia la scelta a noi stessi, cerchiamo di seguirlo passo passo più perfettamente possibile, di condividere la sua vita come è stata, come hanno fatto gli apostoli durante la sua vita e dopo la morte: l’amore ci spinge a questa imitazione. Se Dio ci lascia questa scelta, questa libertà, è proprio perché vuole che spieghiamo le vele al vento del puro amore e, spinti da lui, “corriamo dietro a lui alla fragranza dei suoi profumi” (Can 1,4 LXX) in una perfetta imitazione, come San Pietro e San Paolo…

E se un giorno Dio vuole portarci via, per un po’ o per sempre, da questa strada così bella e perfetta, non restiamo turbati né meravigliati. I suoi disegni sono imperscrutabili: può fare per noi, a metà o alla fine del percorso, ciò che ha fatto per il Geraseno all’inizio. Obbediamo, facciamo la sua volontà…, andiamo dove vorrà, conduciamo il genere di vita che la sua volontà ci indicherà. Ma ovunque avviciniamoci a lui con tutte le nostre forze e siamo in qualsiasi stato, in qualsiasi condizione, come lui stesso sarebbe stato, si sarebbe comportato, se la volontà del Padre lo avesse messo là dove mette noi.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Signore Dio nostro,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare tutti gli uomini con la carità di Cristo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Un grande profeta è sorto tra noi,
e Dio ha visitato il suo popolo». (Lc 7,16)

In Cristo Gesù, Figlio di Dio, vero Dio e vero Uomo, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.+don Francesco

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