Tutta la Puglia dell’agricoltura a Bari, Cia Puglia: “Cinque priorità per uscire dalla crisi”

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A Bari, venerdì 26 gennaio alle ore 10.30, presso l’Hotel Parco dei Principi, arriveranno delegazioni di imprenditori agricoli da tutta la Puglia. L’incontro-assemblea è stato convocato da CIA Agricoltori Italiani di Puglia per continuare la mobilitazione su 5 questioni da cui dipende il rilancio di un comparto, quello agricolo, che sta vivendo un periodo di grandi difficoltà: riforma della PAC, costi di produzione, calamità e fitopatie, concorrenza sleale e burocrazia.

«Noi non ci fermiamo e non ci fermeremo fino a che gli agricoltori e la nostra agricoltura non avranno risposte su tutte le questioni che abbiamo messo in evidenza in questi mesi sulle emergenze ancora insolute da cui dipendono il presente e il futuro del comparto primario».

«Bisogna ripartire subito dalla riforma della Pac che, così com’è, evidenzia limiti e fallimenti evidenti, ma occorre che le istituzioni a tutti i livelli prendano coscienza anche della necessità di interventi che riducano i costi di produzione, dal gasolio alle materie prime”, aggiunge Sicolo. “L’Europa deve essere amica dell’agricoltura, occorre ci metta nelle condizioni di produrre di più, non che freni il comparto”. Per non parlare delle conseguenze di calamità e fitopatie, con gli agricoltori lasciati a se stessi. Cia Agricoltori Italiani di Puglia non si ferma, perché le questioni su cui gli imprenditori agricoli hanno diritto a risposte vere ed efficaci sono sempre di più: lotta alla Xylella, rigenerazione olivicola nei territori colpiti dal batterio, limiti del sistema Agricat, taglio del sostegno all’accesso agevolato alle assicurazioni, concorrenza sleale sempre più sfrontata e selvaggia».

Venerdì 26 gennaio, a Bari, si tornerà a discutere anche del sostegno alle filiere, delle misure che garantiscano e applichino i criteri di certificazione e tracciabilità dei prodotti, la situazione delle cartelle esattoriali emesse dai Consorzi di Bonifica commissariati. Un capitolo fondamentale, inoltre, è quello che riguarda le zavorre della burocrazia. Al centro delle rimostranze degli agricoltori ci sono anche le questioni dei contributi e del mancato esonero Irpef: «Così il Governo penalizza soprattutto i giovani. La mobilitazione continua su ciascuna delle questioni evidenziate, compresa la richiesta al Governo di attivare immediatamente il Registro Telematico e tutte le azioni previste da Granaio Italia. Noi non ci fermiamo, l’agricoltura e i nostri agricoltori pretendono risposte».

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