Trani, partito il nuovo progetto del Trani Autism Friendly con lo chef Mario Cimino

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“Cucinare è un’occasione di meraviglia, creazione e scoperta, profumi e colori, saremo qui per imparare”, così la dottoressa Brigida Figliolia, responsabile del centro Cat (centro autismo territoriale) della Asl Bat, ha dato con Fabrizio Ferrante il via a Cooking aut, nuova iniziativa del Trani Autism Friendly che coinvolge tutti i più importanti chef e ristoratori tranesi: Aquae, Quintessenza, Casa Sgarra, Gallo, Le lampare al fortino, Corteinfiore, La banchina, Regia, Luce, Cosimino.

La cucina è un luogo in cui amore e creatività si incontrano per dare vita a momenti di condivisione e convivialità, e naturalmente a piatti gustosi, ed è con questi presupposti che è partita la nuova avventura vissuta dai ragazzi del Trani Autism Friendly che, fino alla fine di marzo, ogni giovedì avranno l’entusiasmante opportunità di poter lavorare fianco a fianco con gli chef più importanti della città di Trani. Il primo a rompere il ghiaccio è stato Mario Cimino, patron di Aquae, che ha tenuto a battesimo la brigata Taf, affiancato da Sara, la cuoca tutor che guiderà i ragazzi con gli chef fino alla fine del progetto.

“Cooking aut è un’iniziativa che risponde a pieno ad uno dei cardini del progetto Taf, ovvero quello di rendere autonomi i ragazzi con disturbo dello spettro autistico che troppo spesso dopo la maggiore età perdono punti di riferimento e impegni” spiega Fabrizio Ferrante, vice sindaco del Comune di Trani e promotore del progetto Trani Autism Friendly. “La cucina rappresenta un luogo gioioso e anche rigoroso, oltre alla realizzazione di piatti appetitosi si tempra il carattere ma, oltre al duro lavoro, nascono speciali rapporti umani. Ci auguriamo che i ragazzi possano sperimentare tutto questo e devo rigraziare tante persone che hanno reso possibile la realizzazione del Cooking Aut. Ringrazio l’associazione Aristo Trani, rappresentata da Michele Matera e Michele Buonvino, dirigente scolastico dell’Istituto Aldo Moro di Trani, Dino Mansi, responsabile risorse umane di Megamark, Mario Cimino e la dottoressa Figliolia, sempre al nostro fianco in qualità di esperto scientifico”.

I ragazzi hanno iniziato con la giusta grinta e un pizzico di emozione la nuova sfida, anche grazie all’aiuto di educatori professionisti che li hanno affiancati durante l’intera preparazione. ll menù della prima lezione è stato dedicato agli antipasti, bruschette e flan di verdure, piatti semplici ma dalla preparazione impegnativa.

Alla fine del progetto inoltre, i più meritevoli e appassionati avranno la possibilità di lavorare in alcuni dei ristoranti coinvolti nel progetto, assunti con un regolare contratto, esattamente come accaduto in passato con il supermercato Dok e il lido Matinelle, che hanno impiegato a tempo indeterminato i ragazzi più meritevoli nel proprio organico.

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