Trani, Giovedì 18 il tavolo di co-progettazione per l’avvio del progetto “Il futuro che vorrei”

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Giovedi 18 gennaio prenderà ufficialmente il via l’iniziativa “il futuro che vorrei”, fortemente voluta dall’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Trani che coinvolgerà scuole, dirigenti e cittadini nel contest che mira a creare una linea diretta tra istituzioni e giovani.

Giovedì, 18 dicembre alle 17, la Sala Tamborrino del comune di Trani ospiterà il primo tavolo di co-progettazione che vedrà coinvolti diversi soggetti della società: scuole, dirigenti, cittadini e amministrazione per dare avvio ai lavori del nuovo contest “Il futuro che vorrei” che terminerà a maggio. Saranno presenti all’incontro il sindaco Amedeo Bottaro, l’assessora alle Politiche Giovanili Alessandra Rondinone, il consigliere delegato alle Politiche Giovanili Vincenzo Topputo, e il dirigente Alessandro Attolico. I lavori presenteranno l’idea progettuale e permettere di poter acquisire indicazioni e necessità del corpo docente e degli studenti, per arrivare a redigere il progetto definitivo che sarà esteso a tutti gli istituti d’istruzione secondaria superiore della città di Trani.

L’iniziativa “Il futuro che vorrei” è nata con lo scopo di avvicinare i più giovani alle istituzioni, sfruttando le potenzialità dei nuovi strumenti di comunicazione, i social su tutti. L’obiettivo è creare un ponte culturale con le nuove generazioni attraverso l’utilizzo di un linguaggio più vicino al loro mondo che sia creativo, social e comprensibile, contrariamente a quello utilizzato fino a questo momento. In questo modo, i ragazzi verranno coinvolti direttamente nel progetto istituzionale, con la possibilità di esprimere idee, sensazioni e perplessità in merito al futuro che vorrebbero e su come debba essere una città a loro misura.

Il progetto avrà le scuole come protagoniste, ma al tempo stesso diviene strumento per avviare un percorso di avvicinamento ai temi che coinvolgono la città in tutti i cittadini, dando una nuova visione della città e dei sentimenti ad essa legati attraverso gli occhi degli studenti e con l’aiuto dei dirigenti e del corpo docente.

A tal fine scuole, dirigenti scolastici, rappresentanti degli studenti e dei genitori, docenti e i cittadini interessati ad offrire il proprio contributo sono invitati a partecipare al Tavolo di co-progettazione, aperto a tutti.

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