Associazione antiracket, Ventola: “Il presidente De Scisciolo mente, è stato lui a lasciare i locali del Comune di Canosa”

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Dichiarazione del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola:

«Le parole, specie quelle di chi rappresenta associazioni importanti come quella dell’Antiracket regionale, non devono solo essere veritiere, ma hanno il dovere di esserlo, perché vanno di mezzo la credibilità stessa dell’associazione e la sua missione».

«Per questo, con grande dispiacere, sento il dovere di smentire quanto affermato dal presidente dell’associazione suddetta, Renato De Scisciolo, in merito alla chiusura della sede di Canosa di Puglia. Lo farò elencando fatti incontrovertibili, visto che gli stessi fanno parte di un <Verbale di riconsegna parziale> che lo stesso De Scisciolo ha firmato insieme al sindaco Vito Malcangio, il 23 febbraio dello scorso anno. Ricapitolando brevemente la vicenda: il 27 dicembre del 2021 De Scisciolo aveva chiesto al Comune di Canosa l’apertura di uno <Sportello di Solidarietà> per poter assistere le vittime di estorsione e usura; dopo pochi giorni, il 5 gennaio 2022, la Giunta comunale accoglieva la richiesta e metteva a disposizione i locali in piazza Galluppi, che venivano consegnati all’associazione il 9 marzo 2022».

«Dopo un anno, però, i locali non erano mai stati di fatto occupati e proprio De Scisciolo <al fine di ottimizzare le proprie risorse – si legge nel verbale – ha contattato il Comune di Canosa di Puglia dichiarandosi disponibile alla riconsegna degli immobili>. Il Comune, comunque, lasciò nella disponibilità dell’associazione una stanza negli stessi locali per essere utilizzata all’occorrenza».

«Questi i fatti. Il Comune non ha mai revocato i locali a De Scisciolo, ma ha accolto una sua specifica richiesta di riconsegna. Che dire! Senza parole. Anzi no, due riflessioni voglio farle: la prima è che a capo di associazioni così importanti dovrebbero esserci persone credibili, che di fronte alle proprie incapacità non dovrebbe lanciare accuse contro le Istituzioni; la seconda riguarda i colleghi consiglieri regionali che gli hanno dato immediatamente credito e fiato, senza neppure fare una verifica con il Comune di Canosa, forse, perché anche l’Antiracket è utile anche per fare campagna elettorale. In ogni caso, mi risulta che sia stata chiesta l’audizione di De Scisciolo in Commissione regionale di studio e d’inchiesta del fenomeno della criminalità organizzata. Bene, ci sarò pure io!».

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