Trani: statuti marittimi, il primo Codice della Navigazione

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Il club Unesco crede nella candidatura degli “Ordinamenti Maris” più conosciuti, come gli statuti marittimi, un corpo normativo di diritto marittimo promulgato nel 1063.«Lo ribadiscono con orgoglio, tanto da sognare un giorno di vederli patrimonio dell’umanità».

Andrea Lovato (università Bari): «Gli ordinamenti rappresentano la tradizione giuridica tranese. Cui siamo orgogliosissimi, anche perché ha dato l’adito a una serie di regolamentazioni, discipline marittime e moderne».

 Patrizia Nardi (Unesco): «I percorsi sono lunghi e bisogna arrivare e a proposte che siano totalmente convincenti nel contesto nazionale e internazionale. Ma questi sono processi che aiutano moltissimo le comunità a crescere, soprattutto ad acquistare quella consapevolezza del valore che il patrimonio culturale ha che spesso le comunità praticanti, ma non solo le comunità. Devo dire spesso anche soggetti istituzionali non hanno, mentre in realtà. Patrimonio culturale e linfano soltanto per l’identità di una comunità, ma è anche strumento fondamentale per lo sviluppo sostenibile del territorio».

Lucia De Mari ( assessore pari Opportunità): «Sarà non semplice, ma noi la metteremo tutta e tutta la cittadinanza deve mettercela tutta».

(Fonte e foto Norba Online)

 

 

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