Presentate in Consiglio regionale le iniziative 2024 di “Radici Future Produzioni”

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Predire i fenomeni contribuisce a raddrizzare l’esito delle politiche pubbliche: per il presidente della cooperativa “Radici Future Produzioni”, Leonardo Palmisano, le azioni messe in campo a tutela della legalità partono da rigore scientifico, dall’osservazione sistematica da più punti di vista della società. Questo è solo uno degli aspetti emersi nel corso della conferenza stampa di presentazione, presso il Consiglio regionale, dei progetti della società cooperativa presieduta da Palmisano, impegnata nel campo della cultura, del sociale e della rigenerazione territoriale. La conferenza è stata introdotta dalla presidente del Consiglio regionale Loredana Capone (del cui contributo diremo a parte).

«Si riparte dall’ascolto, – ha ribadito Palmisano, – dopo un 2023 caratterizzato da successi significativi, tra cui la fusione tra Legalitria e Piazze Connection, la partecipazione alla rete nazionale dei book festival antimafia e la vittoria di un rilevante bando Tocc (Pnrr Mibact) per la transizione ecologico-culturale. Legalitria si è trasformata nel primo bookpodcast festival italiano per la legalità, coinvolgendo la Regione Puglia, il Teatro Pubblico Pugliese, i garanti regionali dei detenuti e dei minori, nonché i Comuni partecipanti. L’idea è raccogliere le storie e dare loro dignità di diffusione, anche grazie al contributo di realtà editoriali importanti come Fandango Libri e Podcast»..

«Il podcast arriva dove altri mezzi non possono giungere, – fa rilevare Grazia Di Bari, consigliere regionale delegata alla Cultura, – amplificando l’azione dei libri. Ed a questo proposito giova precisare lo sforzo compiuto per le librerie di comunità da parte dell’ente regionale. Esse sono luoghi di promozione delle comunità stesse, degli spazi rappresentati. Immaginarsi, quindi, il valore delle librerie in luoghi come le carceri»..

«Il lavoro di squadra – riprende Ludovico Abbaticchio, Garante dei minori – sta dando i suoi frutti. Ciò che si sperimenta diviene dimostrabile. Sono certo che attraverso i podcast emergeranno tante storie vere di minori stranieri non accompagnati e di ragazze vittime della tratta.».

Dello stesso tenore il commento del Garante delle persone affette da disabilità, Antonio Giampietro: «Rendere le cose accessibili a tutti è un modo vincente di affrontare la realtà. Ed a me, non vedente, l’autolibro sembra davvero uno strumento di non discriminazione, di progresso autentico»..

«Quando si parla di legalità, – è il commento di Piero Rossi, Garante delle persone sottoposte a limitazione della libertà, – abbiamo il dovere di essere ricettivi, pedagogici. Ma soprattutto di riconoscere il difetto della stessa legalità nei confronti dei detenuti. Ripristinare tale condizione in carcere è un dovere da cui non ci si può sottrarre»..

Ai lavori, infine, hanno preso parte anche Lella Ruccia, consigliera di parità della Regione Puglia, Carmelo Rollo, presidente di LegaCoop Puglia, Giusi Toto, pedagogista e docente dell’Università di Foggia, e Michele Montemurro, docente del Politecnico di Bari.

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