Andria e i parcheggi a pagamento: il 2024 comincia con la soppressione dei dieci minuti di cortesia

106 Visite

 Un nuovo anno che si apre davvero in modo drammatico per la città di Andria. Alle numerosissime polemiche scatenate da una perdita di identità che, anche in occasione del periodo natalizio, ha relegato la città in fondo a tutte le altre della Provincia, si unisce la protesta per le nuove vessazioni riservate ai cittadini.

Infatti da martedì 2 gennaio 2024 scompaiono i dieci minuti di cortesia che avevano alleggerito il salasso derivante da una delle tariffe più elevate del territorio.

Ad agosto scorso fu il sindacalista Savino Montaruli il quale, raccogliendo le rimostranze dei pubblici esercenti, evidenziava questa ulteriore penalizzazione per i consumatori, con ripercussioni sui piccoli negozi che evidentemente questa amministrazione, unitamente al mercato settimanale, continua a maltrattare ed ignorare. In uno dei già numerosi interventi stampa del 2024, è stato lo stesso Rappresentante di Unibat ad esprimersi dichiarando: «una beffa dietro l’atra, senza soste e senza soluzione di continuità. Dopo il nulla che ha caratterizzato il periodo natalizio, con gli esercenti che si sono rimboccati le maniche ed hanno salvato almeno la viglia del Natale a proprie spese, da martedì due gennaio 2024, primo giorno non festivo, la sorpresa amara è uscita direttamente dai parcometri che ora pretendono il pagamento della sosta per intera, senza più i dieci minuti di cortesia. Non solo questo ma anche l’eliminazione dell’agevolazione dei parcheggi gratuiti sulle cosiddette “strisce blu” per le vetture ibride con motore elettrico-mozione. Anche questa una decisione unilaterale di un’Amministrazione chiusa in se stessa, timorosa del libero e sereno confronto democratico ed arrogate. Un’Amministrazione che ormai da anni agisce indisturbata senza alcuna relazione istituzionale con i cittadini non allineati e con il mondo associazionistico indipendente.

E’ opportuno ricordare che quell’agevolazione scaturiva dalla delibera di Giunta Comunale n. 102 del 06.06.2016. Un provvedimento quanto mai opportuno e sensato che mirava ad esprimere una sorta di “ringraziamento” per chi avesse acquistando una vettura ibrida che, com’è noto, aveva ed ha costi più elevati. Le parole degli Amministratori comunali, che dovrebbero perlomeno riflettere un po’ più degli altri prima di esprimersi a sproposito, lasciano di stucco. Leggere dichiarazioni del tipo: “… viene invece eliminata la sosta gratuita per le auto ibride, tenuto conto della loro ormai larga diffusione tra gli automobilisti, considerato che ormai la società contemporanea è indirizzata verso veicoli sostenibili ambientalmente, come appunto quelli elettrici al 100%, totalmente ecologici” da il senso di quanto questa città sia in fortissimo pericolo culturale, senza Visione. Anche in questo caso, come per il costo orario della sosta a pagamento, fa rabbia constatare quanto avviene nelle città vicine che, evidentemente, non sono arrivate al potere affamate come lo sono arrivati ad Andria questi amministratori tuttofare. Basterebbe guardare i tariffari nei vicini comuni di Barletta, di Trani, fino a quello di Bari, dove, peraltro, pagano anche i consiglieri comunali. Ad Andria, invece, i costi per quella tipologia di veicolo risultano essere superiori, e di non poco.

Un’altra tassa occulta subdolamente concepita per far cassa. Altro che la protezione e salvaguardia dell’ambiente! La città più cara dell’hinterland che non riesce a giustificare in alcun modo questa disgrazia di essere nati in un contesto in cui i cittadini devono essere spremuti all’infinito per poi sprecare denaro pubblico in eventi a dir poco discutibili, che producono nulla. Una sola parola d’ordine: fare cassa in qualsiasi modo! Un pessimo esempio ed un lasciapassare pericolosissimo che lancia un messaggio disastroso: “hai un catorcio inquinante che sputa veleno? Non preoccuparti, basta pagare e nessuno ti disturberà”. A fronte di questa vessazione generalizzata continuano, invece, a restare intoccabili i privilegi di lor signori assessori e consiglieri comunali, esentati dai pagamenti per parcheggi e ZTL, oppure, al limite, pagano poche decine di euro l’anno. Oltre ai commercianti ci giungono segnalazioni dai cittadini che, evidentemente, sono talmente delusi ed amareggiati che quasi incentivano i loro figli a lasciare questa città ed i risultati della diminuzione dei residenti sono drammaticamente reali. Dopo tre lunghi e penosi anni di un’amministrazione comunale tra le peggiori, anche l’alibi del “predissesto finanziario” non regge più, come non reggono le iniziative fallimentari che continuano a veder sperperare denaro pubblico, senza generare alcun indotto né economico né tantomeno culturale: dai concerti sciupasoldi fino all’ultima trovata deludente e banale, il tendone a deturpare la bella Piazza Catuma; uno scempio che ha fatto indignare tutti e che ha sottratto al godimento dei cittadini la piazza più bella e storica della città, causando un fuggi fuggi di tantissimi andriesi che, per godere l’atmosfera natalizia, sono stati costretti a recarsi presso le città limitrofe (Trani, Corato, Bari, Ruvo di Puglia, Minervino Murge, Barletta…), fino a raggiungere il sud barese ed il Salento dove hanno saputo “investire” nel Natale con un notevole incremento del turismo “fuori porta”, consentendo ai commercianti di trarne vantaggi leciti a fronte del precedente periodo di lunga crisi.

Se davvero qualcuno riuscisse ad accendere uno spiraglio di ragionevolezza a chi sta governando una città alla deriva, allora si dia un segnale che parifichi la città di Andria perlomeno a quanto accade nelle altre città vicine dove tariffe e modalità di parcheggio a pagamento sono più sostenibili e ragionevoli. Se, invece, la situazione fosse davvero irreversibile, allora bisognerebbe avere solo pazienza ed attendere che il pressapochismo e le velleità lascino il posto ad un buongoverno di una città diventata invivibile e abbandonata a se stessa, fuori controllo».

News dal Network

Promo