Il pranzo di Natale alla Caritas di Bisceglie alle Vecchie Segherie di Bisceglie

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Per il decimo anno consecutivo Mauro Mastrototaro ha aperto gli antichi locali delle Vecchie Segherie il 25 dicembre per ospitare il “Pranzo di Natale Caritas”, che si fa a Bisceglie da 20 anni “Deve essere un giorno festoso per tutti” ci ha detto “da quando ho deciso di trasformare questo giorno da un dì di dolore (per la morte di mio padre) ad un giorno di festa per chi vive in un momento di difficoltà”.

E i due ampi locali si sono subito riempiti: i primi ad arrivare sono stati i 25 volontari che hanno apparecchiato le tavole con le tovaglie rosse ed iniziato a preparare gli antipasti. Che piacere constatare che quest’anno tra i volontari, accanto a quelli storici che guidavano i lavori, c’erano tanti giovani e giovanissimi che, con la loro  bellezza ed il loro entusiasmo, hanno reso la giornata ancora più festosa. Ed è stata Federica a firmare il servizio fotografico allegato e, a fine giornata, ha commentato «E’ stata una giornata entusiasmante!»

Uno dei due saloni è stato sistemato per la celebrazione della messa, in attesa di don Giuseppe Abbascià,; ma già erano pronti la maestra del Coro della cattedrale, Carmela Rocco, ed alcuni valenti coristi.

Bella e toccante l’omelia di don Giuseppe Abbascià che, nel commentare il Prologo di Giovanni, ci ricorda che “Dio Padre non sa stare da solo  perciò ha inviato il Figlio, fattosi carne, umile e vulnerabile, con l’ aiuto di Maria e Giuseppe, e ci cammina a fianco” e poi ci ha chiesto: “Noi ci sforziamo di camminare con lui?” Don Abbascià ha sottolineato che chiunque viva nella fraternità e nell’accoglienza di chi è debole, solo, sofferente e povero, come fanno i tanti volontari, vivono come richiesto da Dio. E il diacono Sergio Ruggieri, nella preghiera dei fedeli, ha ricordato anche quanti vivono nelle zone di guerra e soffrono per la mancanza di pace.

Oltre 150 sono stati gli ospiti a pranzo, molti di più di quanti si erano prenotati, ed un tavolo era occupato dai numerosi profughi ucraini ancora presenti in città. Tantissimi i Biscegliesi, ma anche algerini e marocchini. Si è provveduto a fornire anche 40 pranzi da asporto, a chi non poteva partecipare

Non sono mancati gli auguri del sindaco Angelantonio Angarano e dell’assessora alle Politiche sociali ed inclusione Roberta Rigante, venuta “come privato cittadino a partecipare alla messa” ma che ha condiviso “quel senso di inclusione e comunità che si respira in situazioni e luoghi simili in cui non sono messe in evidenza le distinzioni tra i partecipanti, anzi tutti si prendono cura di ciascuno e ognuno si prende cura di tutti”. E le tante mani che stringevano le sue e gli abbracci ricevuti dai presenti hanno mostrato come in cinque anni passati in tale ruolo, uniti a questo nuovo mandato, sono stati efficaci visto che la realtà socioeconomica di tanta parte della popolazione biscegliese è ben conosciuta da lei e dall’Amministrazione vigente.

Un saluto ed un augurio sono stati fatti da don Franco Lorusso

Il pranzo è stato ricco e squisito: dopo gli antipasti della Mastrototaro food, i primi lasagne e pasta al forno, sono stati donati da Salsello, Torre rossa, Pane e pomodoro e Beverly mentre i secondi  la porchetta, il pesce e le patate donate rispettivamente da Casale San Nicola, Pane e pomodoro e Picnic Piquenique.

Non è mancata la frutta, agrumi, uva e lici e ci ha pensato Fiore dei mercati generali di Molfetta.

E “dulcis in fundo” provenienti da Snoopy, Mignon, Dolce Caffetteria di Pietro Di Benedetto. Molti di questi donatori sono “storici” e non solo in questa occasione.

A tutti un Grande Grazie.

Anche l’animazione durante il pranzo è stata condotta da una “veterana” Miriam Cosmai  ed anche lei è stata presente, per il decimo anno, ad allietare con la sua voce gli intermezzi tra una portata e l’altra,  presentare i “cantanti in erba”, aiutare Babbo Natale (quest’anno impersonato da Angelo) a distribuire i doni ai più piccoli e invitare alle danze a cui nessuno si sottrae.

Un plauso a tutti i volontari che, oltre a servire a tavola, animare la festa e divertirsi hanno distribuito ai presenti le confezioni di sottolio, cadeau della Matrototaro food, e Pandorini di Pastore e,  a fine pranzo, hanno risistemato i locali delle Vecchie Segherie.

“Deve essere la Festa della Caritas”  ha commentato Sergio Ruggieri, coordinatore cittadino Caritas “ un giorno in cui rallentare, mettere da parte la frenesia dei regali e  utilizzare  il proprio tempo nella condivisione di un giorno con chi è solo, vivere le relazioni in modo semplice e solidaristico, come ci ha insegnato Gesù che ogni anno nasce per ricordarcelo”.

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