Dentalevante. Bilancio positivo. No alla pubblicità selvaggia. Formazione e deontologia contro le offerte

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Un indubbio successo. Dentalevante giunta alla sua XXVIII edizione si chiude portando a casa ottimi risultati e non solo a detta degli organizzatori, cioè l’Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) Bari-Bat. D’altronde nella giornata inaugurale sono intervenuti, fra gli altri, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente FnomCeo, Filippo Anelli, a testimonianza della grande attenzione del governo centrale e regionale alle problematiche del settore. A cominciare, come ha sottolineato nel suo intervento lo stesso Emiliano, dalla concorrenza da parte di Paesi di Oltreadriatico.

Si offrono cure odontoiatriche a prezzi stracciati ma con standard qualitativi molto dubbi. Il tema della pubblicità selvaggia è stato affrontato nella giornata di sabato. Occorrono criteri stabiliti per la pubblicità ed è stato chiesto l’intervento delle associazioni dei consumatori. Nella due giorni si è discusso anche di innovazioni e tecnologie inerenti l’attività del medico odontoiatra, ma tema centrale del convegno è stato quello della prevenzione del tumore del cavo orale. Una patologia in cui il ruolo del medico odontoiatra è fondamentale, vera sentinella in grado di riconoscere lesioni sospette e indirizzare il paziente nelle strutture sanitarie più idonee.

«E’ un bilancio positivo – afferma a conclusione dei lavori Fabio De Pascalis, presidente Andi Bari- Bati- abbiamo ottenuto quello che ci eravamo prefissati. Cercare di migliorare la qualità della medicina odontoiatrica nel territorio, sia nell’ambito di quelle che sono le innovazioni inerenti proprio alla nostra attività professionale, sia, soprattutto nella prima giornata, dedicando ampio spazio alla prevenzione del tumore del cavo orale, che risulta essere indispensabile sia nell’ambito della prevenzione primaria che in quella secondaria. Abbiamo instaurato tutti quei rapporti con le varie istituzioni finalizzati a migliorare la qualità e la salute del cittadino.

Fondamentale – prosegue De Pascalis è il lavoro sinergico fra cittadini, associazioni come Andi, Università e le strutture ospedaliere che sono sul territorio, reparti dove i pazienti devono essere inviati per essere trattati adeguatamente. E’ molto importante creare una rete, quindi una attività multidisciplinare anche con altre branche». Quanto alla concorrenza sempre più selvaggia nel settore esistono adeguate contromisure. «Per battere la concorrenza sempre più selvaggia occorre puntare su formazione, qualità e rispetto del codice deontologico. La deontologia – conclude De Pascalis fra colleghi e nei confronti dei cittadini è fondamentale per fare corretta sanità, sapendo che il nostro fine ultimo è la salute del paziente».

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