Sanità: 14 milioni di italiani hanno rinunciato a cure, 64% per liste d’attesa

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Nell’ultimo anno 1 italiano su 3 (vale a dire quasi 14 milioni di persone) ha rinunciato ad una o più cure mediche; il 64% lo ha fatto a causa dei tempi di attesa troppo lunghi, il 60% per via del costo elevato. E’ quanto emerge dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research. “Numeri così alti non sorprendono se si considera che chi nell’ultimo anno si è curato solo attraverso il Ssn ha affrontato, in media, liste di attesa di circa 77 giorni, che in alcuni casi arrivano addirittura a raddoppiare e sono certamente influenzate anche dalla scarsità di personale medico nelle strutture pubbliche. Per questa ragione 14 milioni di italiani si sono rivolti alla sanità privata, dove l’attesa media è stata di appena 15 giorni”, riporta la ricerca.

Secondo l’indagine, “la spesa media di chi si è curato in una struttura privata è stata di 335 euro per ciascun approfondimento specialistico e solo il 20% dei rispondenti ha potuto contare su una polizza sanitaria. A complicare ulteriormente la vita dei pazienti – si legge – è il fatto che per trovare adeguate cure a volte è necessario allontanarsi da casa; nell’ultimo anno oltre 2,4 milioni di persone hanno dovuto cambiare regione per sottoporsi a esami, visite o interventi”.

“Per far fronte a questi costi il 77% degli intervistati ha utilizzato i propri risparmi e appena il 20% ha potuto usufruire di un’assicurazione sanitaria – evidenzia l’indagine – se si continuano a leggere i risultati dell’analisi, si scopre che il 15% del campione ha dovuto chiedere un sostegno economico ai familiari e il 5% si è rivolto ad una banca o una società finanziaria”.

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