L’intelligenza non è artificiale

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Con queste due parole e due sillabe Lucio Caracciolo in un suo video (cui link pubblichiamo sotto questo articolo) ha smontato l’intero modello di sviluppo fondato sulla tecnologia che ha conquistato l’Occidente.

 

Lucio Caracciolo è ormai noto per la sua rivista di geopolitica Limes sempre presente sui media specie dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Lo spunto per la odierna riflessione è offerto dalla dèbacle dell’intelligence israeliana e statunitense colte di sorpresa dalla iniziativa di Hamas; iniziativa che per la sua dimensione e per la qualità e quantità dei mezzi utilizzati ha avuto bisogno di preparativi molto impegnativi che hanno certamente coinvolto molti altri attori e quindi non poteva passare inosservata. Volendo escludere la ipotesi impossibile che sapevano ma non hanno voluto fermare preventivamente l’attacco, è evidente che molte cose nella loro intelligence non hanno funzionato. Secondo Caracciolo quelli che per molti sono ritenuti i maggiori servizi segreti del mondo si fidano troppo delle tecnologie deputate al controllo delle attività di Hamas. Tecnologie che sono state evidentemente aggirate dalla intelligenza umana utilizzata dai loro avversari palestinesi. È facile così scoprire che se è intelligenza non è artificiale .. e questo significa che nei servizi segreti -e non solo in essi- sono e rimangono ben aperte delle falle enormi. Fidarsi della tecnologia a occhi chiusi -così come ci hanno indotto a fidarci di altri prodotti della scienza e della tecnica come i vaccini- è chiaramente molto pericoloso. In economia, ad esempio, aver creato un immenso comparto come quello finanziario interamente gestito dai cervelloni meccanici ed elettronici ha esposto l’intera economia mondiale ai rischi impliciti ad un suo mal funzionamento come accadde nel 1987 e poi sempre più frequentemente in seguito fino alla deflagrazione del 2008 che ancora non ha concluso di produrre problemi. Ma come si fa oggi a tornare indietro? Dopo averci convinti che il futuro sarà radioso e opulento solo se sarà digitale, smart, 4.0, e altri simili slogan ben noti… come facciamo a cambiare senza tornare indietro? La questione sollevata dal Caracciolo è avvertita molto più di quanto non si immagini dalle moltitudini che massicciamente cominciano a guardare con sospetto alle innumerevoli forme di controllo elettronico che stanno introducendo nelle nostre vite. Moltitudini che hanno imparato a diffidare dei concimi e pesticidi, coloranti e conservanti, erbicidi e ormoni vari e adesso sono sotto attacco dell’idroponica, dell’aeroponica, insetti e cibi creati con le stampanti. Senza parlare delle nuove armi. L’intera tecnologia è ormai per la vox populi una minaccia.

 

È il fallimento di una idea di progresso che da decenni ha dichiarato guerra ai lavoratori sostituendoli con le macchine, ma anche alle piccole imprese uccise dalle grandi Corporations e dalle Istituzioni influenzate dalle lobby e financo alle famiglie distrutte dall’imperversare del libertinaggio… promettendo un futuro di benessere che tarda ad arrivare mentre la esclusione dalla economia e dalla società ha colpito tutti nel mondo cosiddetto avanzato e in quello che vorrebbe esserlo.

 

Serve cambiare e subito.

 

CANIO TRIONE

Cliccando qui puoi vedere il video di Caracciolo

 

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