Sanità, FdI: “serve che si riorganizzi il sistema sanitario regionale, quello esistente ha fallito”

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Di seguito la dichiarazione congiunta del gruppo regionale di Fratelli d’Italia (il capogruppo Francesco Ventola e i consiglieri regionale Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini e Michele Picaro)

«Alzi la mano chi non vorrebbe azzerare le liste d’attesa, chi ogni giorno non ha un parente, un amico o un conoscente che deve prenotare una visita medica e viene proposta una data lontana di mesi e mesi o peggio trova le agende chiuse. Se la proposta di legge avesse risolto il problema noi non solo avremmo firmato la Pdl, ma l’avremmo sostenuta, perché a noi non interessa chi si appunta la medaglia della soluzione, ma appunto ci interessa risolvere i problemi dei pugliesi. Ma così non è, e non lo è perché tutto quello che prevede è già previsto e non applicato, compresa la decadenza dei direttori generali. E quindi abbiamo detto No a un’altra, l’ennesima, legge in tema di Sanità che mette il Consiglio regionale in un compito che è in capo alla Giunta regionale, ovvero organizzare complessivamente il Sistema Sanitario Regionale».

«In questi mesi, invece, abbiamo di seduta in seduta approvato tante leggi in materia sanitaria, quasi tutte proposte dal collega Amati, andando a tamponare ora questa emergenza ora questa malattia. Ribadiamo: non è compito dei consiglieri regionali farlo, ma siamo stati ‘costretti’ a farlo perché oggi è stato ufficialmente dichiarato nell’aula consiliare che ai vertici della Sanità pugliese (Assessorato, Dipartimenti, Aress e Asl) ci sono non solo persone che non parlano fra loro, che non lavorano in sinergia (come ha detto uno che quegli ambienti li ha conosciuti bene, l’ex assessore alla Sanità Lopalco) e che così facendo hanno dolosamente affossato e fatto fallire il Ssr. A questo punto ci tocca ricordare che nella passata legislatura l’assessore alla Sanità è stato il presidente Emiliano».

«Per cui di fronte a questa situazione di completo scollamento fra i vertici della Sanità non c’è legge che può snellire le liste di attesa, figuriamoci far decadere un DG. In tutti questi anni li abbiamo visti ‘decadere’, ma solo per motivi politici…»

«Quindi Fratelli d‘Italia non ha partecipato al voto perché non volevamo prendere in giro i pugliesi. Ma siamo rimasti in aula, garantendo il numero legale, e assistendo anche a colleghi di maggioranza che pur avendo firmato la PDL, poi in aula ha votato contro. L’unica speranza è che la lunga discussione in aula costringa il Governo regionale a mettersi al lavoro, non solo per ridurre le liste d’attesa, ma per dare ai pugliesi quella sanità migliore che il centrosinistra ha promesso nel 2005. Da allora sono passati ‘appena’ oltre 17 anni…»

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