Fiera del Levante, FdI: “Se Decaro piange, i pugliesi non ridono, ed Emiliano si riscopre pro autonomia”

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Nota del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola, a nome di tutto il Gruppo.

«Le lacrime del sindaco Decaro sono la giusta sintesi dell’86esima Fiera del Levante: una Campionaria che fa piangere! Ma non perché il primo cittadino di Bari perde il ‘mestiere faticoso e bellissimo’ (in realtà dovrebbe essere una missione), ma perché l’inaugurazione è diventata per gli enti locali che ne sono proprietari una vetrina per 1 giorno (quello dell’apertura) e un poltronificio (in altri, quelli delle nomine), nel mezzo incuria, mancata visione, nessuna strategia. Lo dimostra il fatto che né Decaro, men che meno il presidente Emiliano hanno dedicato nessun passaggio sulla Fiera del Levante. I loro interventi potevano essere letti in qualsiasi altro contesto, ognuno ha inscenato il ruolo che più gli faceva comodo su quello che doveva essere il palco del rilancio di Bari, della Puglia, ma soprattutto dell’area urbanistico-commerciale della Fiera di Bari.

Decaro che saluta anzitempo i suoi cittadini, strappando lacrime a gogo, come se fosse davvero convinto di tornare a fare l’ingegnere per l’ANAS, quando sappiamo fin troppo bene che si è già candidato alle Europee, per poi continuare la sua carriera politica anche in altri ‘mestieri’.

Emiliano, invece, strizza l’occhio al Governo presente con il vicepremier Salvini, tant’è che a un certo punto sembrava che stesse per dire che era favorevole, persino, all’Autonomia del ministro Calderoli, ma poi riserva l’altra metà del discorso al convitato di pietra, il ministro Fitto, reo di non far gestire a lui, come meglio crede, i 4,6 miliardi del Fondo di Sviluppo e Coesione. Pone domande, alcune anche banali, ma non dà l’unica risposta che aspettiamo da tempo: perché non vuole presentare prima e rendicontare dopo, con il Governo, quello che intende fare con quelle risorse? Aveva per caso già in mente e impegnato spese correnti per gli amici degli amici? 

Se Decaro piange, una cosa è certa: i pugliesi non ridono! I giovani e gli studenti che lasciano la Puglia per andare a lavorare e studiare al nord e all’estero sono un fallimento di questi vent’anni di governo del centrosinistra. Perciò fa bene Emiliano a dire che tutti vorrebbero vivere in Puglia, ma se non lo fanno forse è per colpa delle politiche sciagurate della sua Regione».

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