Pnrr e Fsc, FdI: “Bene l’interesse della Cgil, ma invitiamo il sindacato a collaborare a favore della Puglia”

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Di seguito la replica del capogruppo regionale Francesco Ventola, a nome dell’intero Gruppo di Fratelli d’Italia, alla CGIL.

«Cogliamo con favore l’interessamento del segretario generale della CGIL, Gigia Bucci, su quelle che sono, al momento, solo notizie di stampa, e quindi invitiamo il sindacato ad attendere l’approvazione del Decreto per il Sud non per alzare barricate ed essere, anche involontariamente, il braccio armato del presidente Michele Emiliano, ma per lavorare e collaborare insieme verso un unico obiettivo comune: la crescita e lo sviluppo della Puglia, che significa anche creare migliori condizioni di lavoro e più opportunità di occupazione.

Per questo, la CGIL non deve interpretare la ‘centralizzazione’ come un effetto negativo, intanto perché tutto sarà svolto in accordo con le singole Regioni, ma proprio perché è intenzione del ministro Raffaele Fitto instaurare un dialogo proficuo con ciascun presidente di Regione. Per la verità questo dialogo è stato già avviato in quasi tutte le Regioni, ma si fa fatica ad avviarlo in Puglia, forse perché per Emiliano non avere la possibilità di spendere, ma soprattutto spandere, gli oltre quattro miliardi del Fondo di Sviluppo e Coesione destinati alla Puglia è un vero problema politico: come farà a finanziare le prebende e le festicciole degli amici, se dovrà rendicontare a livello centrale come spende i soldi pubblici, siano essi nazionali e o europei? Cosa dirà a Palazzo Chigi quando gli verrà proposto di provvedere alla realizzazione di progetti estrapolati dal PNRR perché ritenuti decisamente strategici rispetto ad altri interventi meno strutturali? Ed anche in questo caso è opportuno precisare che quelli definanziati dal PNRR – ma che saranno, comunque finanziati con altre risorse – lo sono stati perché sia la loro realizzazione (entro giugno 2026), sia l’ammissibilità da parte della Commissione Europea, così come è già avvenuto per gli stadi di Firenze e Venezia, erano a rischio.

E, allora, invitiamo Gigia Bucci a fare davvero gli interessi dei lavoratori pugliesi, convinti come siamo che la lotta all’inclusione sociale, alle povertà, alle politiche attive del lavoro si fanno riducendo il gap con le Regione del Nord e dando vere possibilità di lavoro al Sud e in modo particolare ai giovani per quanto riguarda ‘la gestione delle risorse idriche ed efficientamento energetico’, infine, il segretario Bucci, può stare tranquilla: è proprio togliendo le risorse dalle mani di Emiliano che quella gestione sarà realizzata, magari con qualche ‘panem et circenses’ made Emiliano in meno e qualche infrastruttura in più».

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