Estate: caro vacanze, 3,2 milioni di italiani rinunciano a partire

159 Visite

Le vacanze estive 2023 saranno ricordate per il salasso che sta caratterizzando le spese delle famiglie. I prezzi legati ai viaggi sono notevolmente aumentati, con il risultato che circa 3,2 milioni di italiani alla fine hanno deciso di rinunciare a partire proprio per questa motivazione, come emerge da un’indagine Emg Different per Facile.it. Una famiglia su tre con figli non può permettersi le vacanze e ha rinunciato alle ferie. Gli italiani che invece, nonostante tutto, non hanno abbandonato l’idea di qualche giorno di vacanza e sono riusciti a mettere da parte un piccolo budget hanno optato per soluzioni low cost e anti crisi. Sul fronte trasporti l”auto è il mezzo preferito per le famiglie italiane che, però dovranno fare i conti con possibili aumenti del presso carburante.

Secondo l’indagine realizzata da Facile.it, nell’ultimo periodo i prezzi di diesel e benzina sono cresciuti, con incrementi che, da giugno a fine luglio, vanno dal 6% al 12% per il diesel e dal 5% all’11% per la benzina. Considerando una percorrenza di circa 1.000 km e un’auto di fascia media, gli aumenti incidono per circa 5 euro, mentre nella modalità servito la spesa cresce di circa 13/14 euro. Ma i prezzi potrebbero essere decisamente più elevati se ci si rifornisce in autostrada, dove le tariffe tendono ad essere più alte. Chi viaggia in treno non troverà grandi sorprese. I prezzi dei treni non hanno, infatti, subito grandi oscillazioni e risultano ancora in linea con i periodi precedenti, a differenza del caro voli con incrementi fino al 200% in più rispetto alla tariffa media.

Per l”aereo alcuni consigli arrivano da Consumerismo No Profit: acquistare in anticipo e verificare sia sui siti di comparazione che su quelli delle singole compagne; non acquistare mai online durante l’orario di lavoro o nelle ore di punta, come le 20; la ricerca va fatta possibilmente durante le prime ore del mattino e nei giorni feriali, prenotare con largo anticipo è spesso vantaggioso, ma in alcuni casi se si fosse disposti a partire anche all’ultimo minuto le offerte last minute potrebbero essere ancor più vantaggiose. I prezzi di hotel, B&B e case vacanza, in questo momento, hanno raggiunto il picco storico, sostiene Consumerismo No Profit. Per una sola notte in B&B o hotel in due a Roma la spesa media si aggira intorno ai 150 euro.

A Milano anche 180. Prenotare in largo anticipo, verificare le offerte in più periodi e chiamare direttamente la struttura, in molti casi fa risparmiare anche il 50%. Conventi low- cost per arginare il caro vacanze e aiutare tante famiglie in difficoltà che non se le possono permettere. I dati preoccupanti di quest’anno vengono controbilanciati dal settore dei conventi, monasteri e case per ferie gestiti da religiosi o laici no-profit e aperti all’ospitalità per tutti. La stagione estiva si è presentata con tariffe antinflazione, al mare, in montagna, nella natura e nelle città d’arte, conferma un sondaggio dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana.

Sono quasi 2,3 milioni i turisti italiani che hanno deciso quest’estate di trascorrere la vacanza in tenda, roulotte o camper, per conciliare le esigenze di indipendenza e di flessibilità con quelle del risparmio, come emerge da un’analisi Coldiretti/Ixè. Lungo tutta la penisola sono disponibili servizi, aree di sosta e quasi tremila campeggi al mare, nelle città d’arte, in montagna ed anche in campagna. Si stima che in Italia siano presenti circa 12mila piazzole di sosta negli agriturismi italiani che sono particolarmente apprezzate dagli amanti della vacanza all’aria aperta come i camperisti.

Uno tsunami sta per abbattersi sul pranzo di Ferragosto degli italiani: per un pasto completo una famiglia deve mettere in conto questa estate una maggiore spesa in media pari al +10,7% rispetto al 2022, un salasso che, spalmato sull’intero anno, raggiunge la cifra di 823 euro per una famiglia con 2 figli.L’inflazione e il caro vacanze spingono, quindi, il ritorno del pranzo al sacco che consente alle famiglie di risparmiare qualcosa senza rinunciare alla tintarella. Coldiretti/Ixe’ fotografa la nuova tendenza al fai da te lungo le coste italiane spinta dal caro prezzi. In testa alle preferenze per l’ora di pranzo in spiaggia c’è, così, l’insalata di riso, di pollo o di mare portata da casa e scelta dal 34% dei vacanzieri, seguita dalla semplice macedonia con il 18% e dalla caprese a base di mozzarella e pomodoro che è un must per il 12%. Tra i piatti preferiti arretrano, invece le ricette più radicate della tradizione popolare, come la frittata di verdure o di pasta (7%), la parmigiana (5%) e le lasagne (5%) fino alle polpette (4%).

Il prodotto tipico dell’estate, seppur noto per la sua dolcezza, sarà quest’anno particolarmente salato. Il gelato, bene immancabile nella dieta estiva degli italiani, sta registrando sul territorio sensibili rincari dei listini. Consumerismo No profit, ha messo a confronto i prezzi dei gelati confezionati e in vaschetta nelle varie città italiane: il prezzo medio dei gelati ha registrato in Italia a maggio un incremento medio del +22% rispetto all’anno precedente. A pesare sui listini di tale prodotto è l’incremento dei costi delle materie prime, dalle uova allo zucchero alla frutta, ma anche il caro-energia che determina aggravi dei costi di produzione. Crescere sono sia i prezzi dei gelati in vaschetta venduti presso i supermercati, sia i prodotti confezionati che si possono trovare nei bar, ma anche coni e coppette delle gelaterie stanno subendo rincari sensibili, al punto che a Roma un cono piccolo da due gusti supera anche i 4 euro nelle zone più turistiche. Fare il gelato in casa può portare ad un abbattimento del costo fino all’80% rispetto alla gelateria. Per i ghiaccioli si può arrivare anche fino al 90%.

Per affittare un ombrellone e due lettini durante il weekend, in uno stabilimento medio, si spendono quest’anno tra i 30 e i 35 euro al giorno, rileva una ricerca Codacons. Le tariffe sono estremamente diversificate sul territorio: si va dai 40 euro in media di Viareggio o Riccione agli 80 euro di Gallipoli, passando per i 60 euro di alcune località della Sardegna, ma è facile arrivare anche a 120 euro al giorno nelle strutture di livello più alto. Costerà di più anche consumare cibi e bevande presso i lidi, con rincari medi tra il +5% e il +10% sul 2022 che si abbatteranno non solo sui menu dei ristoranti in spiaggia ma anche su acqua minerale, succhi di frutta, birre, gelati.

Considerata la spesa per l’affitto di 1 ombrellone e 2 lettini, consumazioni presso i lidi (panini, acqua, gelati, bibite, caffè), parcheggio, carburante, una famiglia con due bambini spende quest’anno mediamente tra i 100 e i 110 euro per una giornata al mare, con un aggravio medio del +13,4% sul 2022. Una giornata in spiaggia libera può costare anche il 75% in meno di una presso uno stabilimento attrezzato. Acquistandoli, afferma il team di Consumerismo No Profit, un ombrellone e due lettini possono essere usati per più di qualche stagione ed hanno un costo di poco superiore ai 70 euro complessivi.

News dal Network

Promo