Stop a RdC, Montaruli: “ad Andria situazione aggravata da assenza politiche del lavoro”

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Se è vero che la politica cambia le persone rendendole così dipendenti dal potere da fare del populismo strumento quotidiano di propaganda, è anche vero che la realtà non la si può nascondere. Il dibattito suscitato dai provvedimenti governativi che stanno modificando le modalità di accesso ai sussidi e sovvenzioni per persone e famiglie in difficoltà, sta alimentando nella città di Andria un clima particolarmente sensibile. Sul tema interviene il Presidente Unibat, Savino Montaruli, che dichiara:

«già nel corso del recente incontro a Palazzo di Città, alla presenza di Sindaca, Prefetto, Questore e tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, emerse un dato estremamente preoccupante per la città di Andria: il più alto numero di disoccupati. Percentuali altissime tali da collocare la città di Andria ai primi posti d’Italia per numero di persone senza occupazione o in cerca di occupazione. Un dato che, unitamente al più elevato tasso di morosità nel pagamento dell’uso di case popolari, sei milioni di euro non incassati, avrebbe dovuto far emergere le motivazioni alla base della disastrosa situazione. Invece nulla, anzi quasi “il fastidio” di sentirsi dire che nella città di Andria la politica e l’amministrazione della cosa pubblica, della città, non ha posto in essere alcuno strumento di compensazione e di argine a questi fenomeni che, unitamente all’elevatissimo tasso di criminalità, stanno generando disorientamento ed abbandono, soprattutto da parte dei giovani. I dati demografici lo dimostrano. L’assenza di politiche del lavoro – prosegue Montaruli – sono l’elemento che più preoccupa».

«Una città che ha “approfittato” degli strumenti governativi di sostegno alle famiglie, a tal punto da disattivare qualunque processo virtuoso che portasse a raggiungere il vero obiettivo di quel sussidio: il lavoro. Oggi, e solo oggi, si coglie l’occasione per fare populismo e propaganda senza ammettere le inettitudini che hanno portato la città ad avere quel tasso di disoccupazione, reale o infondato che sia ma comunque ufficiale. Le amministrazioni pubbliche, i sindaci, gli amministratori locali, assessori e dirigenti arroganti ed arroccati in se stessi, ignari della realtà che li circondano ma sempre pronti ad aumentarsi stipendi e prebende, dicano quali siano le loro politiche del lavoro affinché non si arrivasse a questa condizione di tensione sociale altissima, dopo i provvedimenti del governo centrale. La città di Andria sta attraversando il peggior periodo amministrativo e politico della sua storia, questo è innegabile. Troppo comodo giocare sempre con la palla degli altri. L’Amministrazione comunale, di fronte a questa ed a tante altre emergenze sociali che non riesce a risolvere, dia risposte a quelle migliaia di persone che quelle tensioni sociali le vivono sulla propria pelle e non aspetti il prossimo provvedimento governativo per fare propaganda politica e niente più» – ha concluso Montaruli di Unibat.

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