Pnrr: Ance Puglia, enti locali stanno affrontando bene sfida tempi spesa risorse

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«Comprendiamo la preoccupazione del Governo di non riuscire a spendere le risorse nei tempi previsti, tuttavia va detto che quella del Pnrr è una sfida che gli enti locali stanno dimostrando di saper affrontare. Essi tra il 2021 e il 2022 hanno attivamente partecipato alle procedure per la selezione dei progetti da finanziare con il Pnrr, accelerando le attività di programmazione e proseguendo il trend di crescita degli investimenti in conto capitale avviato negli ultimi anni, aumentato del 40% negli ultimi cinque anni».

Lo dichiara Gerardo Biancofiore, presidente di Ance Puglia, associazione nazionale costruttori edili a proposito della rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza ipotizzata dal Governo che potrebbe definanziare parte dei 600 milioni di euro che i Comuni della Puglia hanno già impegnato per progetti di rigenerazione urbana.

Nello specifico, secondo l’Ance, «sarebbe a rischio il finanziamento” di 49 progetti volti alla rigenerazione delle periferie della Città metropolitana di Bari per 183,5 milioni di euro (previsti nei Piani Urbani Integrati del Pnrr) e di 189 progetti (per 402,7 milioni di euro) per progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale in altri Comuni della Puglia. A questi tagli si potrebbero aggiungere quelli relativi ai fondi da impiegarsi per fronteggiare il dissesto idrogeologico che non si è in grado di quantificare con precisione, essendo queste risorse di competenza del Ministero dell’Ambiente. Nei prossimi giorni la proposta di revisione complessiva del Pnrr sarà oggetto di confronto a livello parlamentare e di Unione Europea.

«La nostra associazione attende con fiducia un confronto con il Ministro Fitto, fiduciosi che si guarderà alle reali necessità del Paese», aggiunge Biancofiore. «I Comuni e le imprese sono fortemente impegnati su tutti i territori nel portare avanti questi interventi urgenti e non più procrastinabili, considerando anche i continui eventi calamitosi Occorre continuare a sostenere l’attività degli enti – sostiene – che hanno ampiamente potenziato la loro capacità di spesa, evitando continui cambiamenti nella programmazione. Eventuali rimodulazioni, soprattutto di programmi di spesa già in essere e in corso di realizzazione, già adeguati alle condizioni e alle procedure del Pnrr, rischiano di rallentarne la realizzazione». (foto: Industria Italiana)

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