Il Payback manderà al collasso il Sistema Sanitario Nazionale? Il documento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che fa discutere

40 Visite

Il Sistema Sanitario Nazionale sarà a rischio per i prossimi anni? A far discutere è un documento apparso tempo fa in Gazzetta Ufficiale. Pubblicato lo scorso 6 luglio 2022, il decreto (“Certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018”) è finalizzato a «certificare il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, calcolato con riferimento ai dati di costo, rilevati a consuntivo per ciascuno dei predetti anni come risultanti dal modello CE consolidato regionale nella voce «BA0210 – Dispositivi medici» del modello di rilevazione del conto economico».

Tale decreto costringerebbe le aziende private – italiane o multinazionali che siano – ad essere sottoposte ad una rigida quantificazione del superamento del tetto e alla quota complessiva di ripiano posta a carico delle aziende fornitrici dei dispositivi medici. A far discutere è anche la formula retroattiva della disposizione governativa. Nella proposta del Ministero della salute, con successivo accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell’art. 9-ter, comma 9 del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, vengono infatti definite le modalità procedurali del ripiano a carico delle aziende fornitrici dei dispositivi medici. I timori di chi ha letto quella è che le spese possano ricadere su regioni ed enti comunali, con potenziali preoccupanti conseguenze su possibili tagli ai servizi sanitari che potrebbero verificarsi nei prossimi anni.

Se è vero che l’operazione ufficiale dell’ente governativo mira a “fare i conti” nel suo sistema sanitario, è anche vero che è molto facile immaginarsi uno scenario in cui le aziende fornitrici preferiranno non partecipare ad appalti poco o per nulla convenienti, mettendo a rischio gli strumenti utili ai lavori degli operatori sanitari di molteplici contesti. Passato quasi del tutto inosservato dai grandi informatori nazionali, il decreto è invece il protagonista di un discusso video diffuso sul web cui commentatori si sono divisi nella defizione dei nostri governanti: c’è chi parla di “errori” e chi invece di una strategia ben precisa che sarebbe finalizzata a stravolgere il sistema per ridurre il personale sanitario e sostituirlo con “robot” o comunque con sistemi automatizzati. Complotto? Di certo sbagliare è umano ma perseverare

Promo