Juventus Official Fan Club Puglia: “Chi tenta di colpire la Juve vuole colpire ognuno di noi”

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«I propri Soci, i Soci di tutti gli altri Club nazionali e tutti coloro del grandissimo mondo bianconero juventino
che avranno modo di leggere questo comunicato, ad assumere tutte le iniziative ritenute valide e necessarie
per far cessare da parte nostra il foraggiamento economico del calcio italiano. Tale tipo di iniziativa deve far entrare nella testa di chi ottusamente si permette il lusso di lucrare sulla passione degli juventini, che in Italia non può esistere un calcio che vede nel suo indispensabile protagonista il nemico da abbattere. La Juve siamo noi! Chi tenta di colpire la Juve vuole colpire ognuno di noi» –
a renderlo noto in un comunicato sono i responsabili dello Juventus Official Fan Club Puglia.

«In particolare» – proseguono dal club juventino pugliese «si suggerisce di procedere con immediatezza a disdire i propri abbonamenti alle piattaforme televisive a pagamento guardando le gare presso le Sedi sociali dei Club, a non seguire programmi televisivi che incitano all’odio facendone così calare l’audience, a non acquistare giornaletti di nota proprietà, a non fornire visibilità a social che lucrano sulla nostra passione. Relativamente alla astensione dalla partecipazione alle trasferte, vi è la necessità e la voglia di essere sempre al fianco della squadra, in ogni dove, a sua difesa, anche se ci si riserva di valutare in futuro iniziative finalizzate a recidere anche questa forma di sostentamento a colori a noi ostili, rendendo i loro settori ospiti desolatamente vuoti».

«Si invita inoltre Juventus FC, nei limiti consentiti dai contratti in essere da essa sottoscritti, a non consentire a propri tesserati di rilasciare interviste, a non effettuare conferenze stampa mantenendo un rigoroso silenzio stampa, a non consentire l’accesso a chicchessia ai campi di allenamento per riprese video fotografiche, a consentire l’accesso al settore ospiti dell’Allianz Stadium solo a prezzi elevatissimi, pari o superiori a quelli che vengono da società strozzine estorti ai tifosi bianconeri in trasferta.

Si richiede inoltre, nei limiti di quanto possibile, di non concedere ai propri calciatori tesserati, di partecipare a stage o convocazioni di selezioni nazionali italiane, disconoscendone di fatto il fattore unificante e  rappresentativo. La sterminata famiglia juventina in questo momento decisivo siamo certi si dimostrerà unita, compatta, determinata, dura, sostenendo in ogni modo possibile i nostri colori. Non ci faremo nuovamente sopraffare impunemente. Contro tutto e tutti, disposti a tutto a difesa del nome Juventus, a difesa della nostra passione più grande. Fino alla fine, lotteremo e non molleremo mai!» – hanno precisato dal club pugliese che ha anche spiegato la propria posizione: «L’iniziativa – spiegano nel comunicato – è basata sul fatto «che i recenti accadimenti che hanno condotto ad una abnorme quanto sproporzionata sentenza in danno di Juventus Fc e quindi dei suoi sostenitori che ne costituiscono parte sostanziale ed essenziale, risultano essere il frutto di una conclamata campagna di odio che si perpetua da più parti da molto, troppo tempo e e tale clima di ostilità è frutto evidente della rabbia repressa e solo talvolta espressa, derivante da un decennio di mortificanti ed umilianti risultati sportivi ottenuti dall’intero sistema del calcio italiano, a fronte di irripetibili successi della Juventus»


A questo si osserva poi «che tale sentenza, ottenuta secondo modi e procedure inquisitorie in modo frettoloso ed iniquo, è la prova conclamata di quanto il sistema calcio sia profondamente fazioso in danno del mondo bianconero e malato in tutte le sue componenti, specie di quelle dirigenziali e gestionali che ne dovrebbero invece tutelare l’interesse e lo sviluppo; che gli organi preposti devono rendere pubblici i bilanci di tutte le società professionistiche di A – B e C, così da far verificare da revisori realmente terzi ed indipendenti, che i problemi evidenziati per la Juve siano semplicemente una prassi corrente, lì dove invece si colpisce solo

la società bianconera; che tale sistema basa buona parte della propria sopravvivenza sulle risorse economiche che la grande platea di fruitori bianconeri gli fornisce nelle varie forme di sostentamento sulle
quali il calcio italiano sopravvive».

Quanto dichiarato – specificano sempre nel comunicato – è stato espresso ritenuto anche «che impediremo con ogni mezzo che si verifichi nuovamente quanto accaduto nel 2006 con “Farsopoli”. Il riferimento al precedente caso è “con il quale supinamente vennero accettate sentenze ugualmente odiose, inique e fuorvianti che sconsideratamente spazzarono via un primato internazionale del calcio italiano; che l’unico modo per far comprendere a chi invece che provvedere a mettere in atto politiche di sviluppo del calcio pensa solo a detenere il proprio potere e, ciecamente ha perseguito, persegue e riteniamo continuerà a perseguire fini persecutori nei confronti di Juventus FC, di cui ribadiamo esserne sostenitori e parte sostanziale ed indissolubile, è il provvedere con effetto immediato a tagliare ogni approvigionamento finanziario, quale
forma indispensabile, per colpire la parte avversa, così come si è dimostrato funzioni per ogni tipo di mafia»
– hanno osservato.

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