Femminicidio a Trani, sequestrato il coltello

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È stato trovato e sequestrato il coltello da cucina con cui l’uomo di 52 anni, avrebbe ucciso sua moglie, di nove anni più giovane. L’arma bianca, con cui l’uomo avrebbe ferito mortalmente all’addome la donna, è stata rinvenuta dai carabinieri del nucleo investigativo di Trani che, coordinati dalla locale procura, indagano su quanto accaduto nel pomeriggio di ieri nella villetta di via Duchessa d’Andria in contrada Santa Lucia, alla periferia della città.

L’abitazione è stata sequestrata mentre sarà conferito nei prossimi giorni l’incarico per l’effettuazione dell’autopsia disposta dal magistrato della procura di Trani Lucia Moramarco, che coordina le indagini, sul corpo della 44enne.

L’esame sarà eseguito nell’istituto di medicina legale del policlinico di Bari. Con ogni probabilità a dare l’allarme sarebbe stata un’amica della vittima che con lei pare avesse un appuntamento. Non vedendola arrivare, avrebbe più volte composto il numero del suo cellulare senza avere risposta e avrebbe così chiamato i soccorsi. Al suo arrivo il personale del 118 ha solo potuto constatare la morte dei due, che lasciano una figlia non ancora maggiorenne.

«Tutta la nostra comunità oggi è sconvolta da una tragedia incomprensibile. Esprimo vicinanza alle famiglie distrutte dal dolore», scrive sui social il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. «Negli ultimi anni, attraverso le attività sviluppate come ambito territoriale, e in particolare con il nostro centro antiviolenza, avevamo alzato la soglia di attenzione sul fenomeno della violenza di genere a fronte di una fragilità sociale sempre più dilagante – continua il primo cittadino –. Un impegno quotidiano per cercare di arginare una preoccupante deriva delle relazioni sociali, su più livelli. Evidentemente non basta ancora e ne paghiamo pesantemente le conseguenze».

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