Corte dei Conti, report sulla gestione finanziaria di Acquedotto Pugliese

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La Corte dei Conti, sezione di controllo sugli Enti, ha esaminato la gestione finanziaria, anno 2020, di Acquedotto Pugliese spa(AQP). Società a totale partecipazione della Regione Puglia che amministra in esclusiva il servizio idrico di riferimento,  fino al 31 dicembre 2025.

Il conto economico evidenzia un utile netto pari a 20.065.836 euro, il valore della produzione in aumento rispetto all’anno 2019 per effetto dell’incremento dei ricavi da vendita di beni e servizi riconducibili ai conguagli previsti dal nuovo metodo tariffario.

AQP detiene l’intero capitale sociale di ASECO spa: operante nel recupero e smaltimento dei rifiuti il cui impianto di compostaggio è inattivo dal 2019 a causa del sequestro disposto dall’Autorità giudiziaria nell’ambito di un’indagine per concorso nei reati di gestione illecita dei rifiuti.

Stante l’inoperatività il conto economico 2020 di ASECO mette in luce una perdita netta di 2.746.000 euro. Risultato negativo che ha inciso, sia pur limitatamente, sul risvolto finanziario del Gruppo AQP che nel bilancio consolidato al 31.12.2020 presenta un utile netto di 20.817.000 euro a fronte dei 29.505.364 del 2019.

L’assemblea straordinaria di ASECO, il giorno 25 gennaio 2021, ha deliberato un aumento di capitale sociale a scindibilità progressiva fino a un importo massimo di 6.450.000 euro portando quindi il capitale sociale a euro 7.250.000. Di tale aumento al termine dell’esercizio il socio unico AQP ha proceduto alla sottoscrizione e al versamento di 2.800.000 euro.

In crescita  il prezzo della produzione determinato dai maggiori costi sostenuti per acquisto dei prodotti necessari agli impianti di potabilizzazione e depurazione,  e per lo smaltimento e trasporto dei fanghi di depurazione, dovuto al maggiore decongestionamento quasi totalmente fuori regione.

Si registra “ un rallentamento nella riscossione dei crediti nei confronti delle utenze quale   effetto diretto, da un lato, delle nuove procedure stabilite dall’Autorità di regolazione, improntate a una maggiore tutela dei morosi, e dall’altro, dalle misure agevolative autonomamente ratificate dalla società al fine di limitare gli effetti della epidemia da Covid 19 sull’utenza”.

Ulteriore riduzione della redditività del servizio  segue, inevitabilmente, ai provvedimenti sociali previsti dall’ordinamento a sostegno delle utenze deboli : il  bonus idrico.

Il Consiglio di amministrazione di AQP  formato da presidente e  consiglieri a cui spetta rispettivamente il seguente compenso annuale : 60.000 euro, consigliere 15.000, consigliere 15.000, consigliere 25.000. Per quanto riguarda il Collegio sindacale : presidente euro 75.000, sindaco effettivo euro 50.000, sindaco effettivo euro 50.000.

La nomina del nuovo Direttore generale  di AQP– assunto con contratto di lavoro triennale, per un importo annuo di 150.000 euro lordi(oltre a una indennità di risultato di euro 40.000 lordi)—è intervenuta il giorno 1° dicembre 2021.

Il personale di Acquedotto Pugliese ammonta a un totale di  2020 unità di cui 29 dirigenti, 132 Quadri, 1859 impiegati/operai. Il costo, anno 2020, nella misura di 107.408.342 euro.

AQP usa un sistema interconnesso di acquedotti della lunghezza di 20.000 km,  l’approvvigionamento idrico avviene in prevalenza(70%) da fonti idriche presenti nelle Regioni limitrofe(distretto idrico Appennino meridionale), e assicura il rifornimento di acqua a Acquedotto Lucano spa gestore del servizio integrato della Basilicata.

Nel 2020 AQP ha governato il servizio acquedotto in 243 Comuni della Puglia e 12 Comuni della provincia di Avellino, servizio fognatura in 239 Comuni pugliesi e 2 della provincia di Avellino, servizio depurazione in 252 Comuni della Puglia e due Comuni avellinesi.

Il contenzioso di Acquedotto Pugliese in essere concerne richieste su contratti di appalto di lavoro e servizi, vicende connesse a questioni di esproprio.

In data 31 dicembre 2020 il “ fondo contenzioso iscritto a bilancio di oltre 84 milioni di euro” è stato aumentato di euro 38.3 milioni in considerazione degli sviluppi della vertenza avviata da EIPLI(ente irrigazione e trasformazione fondiaria di Puglia Lucania e Irpinia) con oggetto la quantificazione del corrispettivo per l’acqua grezza erogata in favore di AQP dagli invasi del Sinni e del Pertusillo durante gli anni 2000-2008.

A tale riguardo, sovvertendo l’esito del giudizio di primo grado, la Corte di Appello di Bari accogliendo l’appello di EIPLI ha condannato AQP al pagamento di 23,6 milioni di euro oltre interessi legali. Avverso la sentenza i legali di AQP hanno presentato ricorso per Cassazione.

Nelle more, la Corte di Appello di Bari ha decretato la sospensione dell’esecutività del dispositivo. Non risulta fissata,  inizio gennaio 2023,  l’udienza di discussione davanti la Suprema Corte.

A fronte dell’elevato numero di posizioni debitorie da gestire, AQP ha esternalizzato, previo bando pubblico, il servizio di recupero dei crediti scaduti da più di sei mesi e di importo inferiore a 10 mila euro incaricando la società affidataria di rintracciare l’utente debitore e attivare immediatamente il credito al fine di impedire la prescrizione.

La somma complessiva dei crediti da esigere, al termine dell’esercizio di competenza, passata da 312, 9 milioni di euro al 31 dicembre 2018 a 261,5 milioni al 31 dicembre 2019, torna a crescere a fine 2020 attestandosi a 265,5 milioni.

In merito ai debiti verso le banche si rammenta che nel dicembre 2017 Acquedotto Pugliese ha siglato un contratto di finanziamento passivo di 200 milioni di euro con Banca europea degli investimenti. Operazione della durata di 15 anni garantita dal Fondo europeo per gli investimenti strategici che prevede a carico della società un tasso variabile per i primi tre anni e fisso a partire dal quarto anno, con rimborso in rate semestrali da giugno 2021. L’erogazione del sovvenzionamento è avvenuta a dicembre 2019.

La relazione dei Magistrati contabili è stata inviata ai presidenti del Senato e della Camera dei Deputati.

NINO SANGERARDI

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