CROSETTO CONTRO LA BCE

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«Quando Draghi lanciò il whatever it takes, la situazione economica e sociale era enormemente migliore di quella a cui stiamo andando incontro. A maggior ragione oggi non c’era alcuna ragione per una stretta».

«Abbiamo lasciato a organismi indipendenti e che rispondono solo a sé stessi, la possibilità di incidere sulla vita dei cittadini e sull’economia, in modo superiore alla Commissione europea e soprattutto ai governi nazionali. È legittimo chiedersi quanto sia giusto?».

“fatico a comprendere le ragioni che hanno spinto la BCE a cambiare politica sugli acquisti dei titoli di Stato europei, in un momento già economicamente molto complesso, per certi versi drammatico, come quello che sta attraversando il mondo e l’UE in particolare”.

Sono parole del nostro Ministro Crosetto che va giù duro contro la BCE rea, a suo dire, di essere troppo restrittiva nella gestione della politica monetaria. E ha pienamente ragione come abbiamo avvertito più volte da queste colonne in tempi anche lontani. Fa però credere almeno due cose profondamente errate: la prima è che, sempre secondo lui, la BCE dovrebbe essere subordinata al potere politico (forse riferendosi specificatamente, alla Commissione europea) che è un errore madornale; fa venire i brividi immaginare la Commissione e il Parlamento europeo così profondamente discreditati venire premiati con nuovi poteri!! già quando il Draghi dispensava miliardi a gogo bisognava allarmarsi di tanto potere e quindi bisognava suonare la sveglia e invece i politicanti di tutta Europa (fregandosene delle condizioni delle PMI e delle famiglie -meglio dette economia reale- che erano escluse dal loro banchetto) brindavano a questa nuova era di soldi stampati a più non posso; ed il “nuovo” governo attuale parla come se volesse beneficiarne allo stesso modo. Mai si poteva immaginare che un “governo di patrioti” ricalcasse le orme del vecchio fino a questo punto.
Come secondo punto il nostro Ministro fa credere -forse involontariamente- che la nostra economia senza gli acquisti dei nostri titoli da parte della BCE sarebbe danneggiata. Teme forse di non riuscire a sbolognarli ai risparmiatori! Certamente, se è così, sarebbe danneggiato il bilancio pubblico ma il bilancio pubblico non è l’economia ma una sua parte. Inoltre gli italiani hanno cambiato governo per divenire più autosufficienti e cioè essere più forti in Europa e nel mondo; dipendere ancora dalla generosità del Presidente della BCE è un altro suicidio come i governi precedenti hanno dimostrato anche ai meno perspicaci. Infine, l’ultima considerazione, il problema del debito è da risolvere e basta non certo da gestire come è stato fatto fino ad oggi cioè incrementandolo irresponsabilmente e scriteriatamente con i “debiti buoni”.

Quindi il nostro Ministro ha sbagliato? Certamente queste leggerezze sono due errori gravi ma l’insieme del suo intervento di critica è quanto meno doveroso: se dice che la BCE sta seguendo un percorso errato e non rispetta i suoi doveri statutari, ha ragione anche se per motivazioni che non ha citato: la BCE deve combattere l’inflazione e la deflazione; niente altro! se hai un aumento di prezzi dovuto all’aumento dei costi non è inflazione e quindi i tassi non si aumentano; se poi ci sono alcune parti d’Europa come la Germania in cui l’aumento dei prezzi è anche dovuto all’eccesso di domanda, quella è inflazione vera, ed è suo dovere aumentare i tassi, lì dove sta l’inflazione e non certo qui. È ovvio peraltro che non è vero che la BCE non risponde a nessuno: se non rispetta lo statuto come sta facendo esistono le giurisdizioni che possono imporre il rispetto del suo statuto e che vanno attivate oltre alla sostituzione della Presidente. Ma v’è di più: incamerare i soldi dei titoli in scadenza e non restituirli agli stati emittenti è certamente una forma di indebito arricchimento che legittimerebbe una reazione fermissima da parte dei paesi debitori. Non è pensabile che la BCE dopo aver comperato i titoli con soldi stampati incameri adesso soldi veri -e cioè prelevati dalle tasse degli europei- con la scusa della riduzione del circolante. Potrebbe comperarsi tutta l’Europa così!!! I titoli comperati dalla Bce nell’esercizio delle sue funzioni e quindi i soldi ricavati da essi non sono e non possono essere nella sua disponibilità ma in quella dei singoli stati aderenti all’eurosistema. Cioè sono titoli che vanno considerati irredimibili perché comperati con soldi creati e il governo italiano deve puntare i piedi su questo punto.

Ma il punto maggiore non è dentro alle pur gravissime questioni riportate; il punto centrale sta nella politica che la gente d’Italia attende da questo governo: gli italiani patrioti non vogliono più dipendere dagli “aiuti” più o meno pelosi di chicchessia! L’Italia ha l’orgoglio e la forza di fare da sola senza dover dipendere da PNRR, QE, TLTRO, o altro… nonostante le politiche antitaliane dei governi di sinistra che abbiamo cacciato dalla finestra, le imprese italiane che non se ne sono ancora andate ritengono di poter guidare la rinascita della nostra economia se solo la si liberi dai lacci che la bloccano; inoltre nelle nostre banche giacciono miliardi a iosa che possono rimettere in pista anche il bilancio pubblico; sempre che le regole vengano modificate nel senso del rilancio. Non vorremmo mai sentire dire ad un Ministro della Repubblica che si professa patriota che vorremmo avere lo stesso riguardo assicurato ai precedenti governi: significherebbe ammettere che senza quei soldi stampati ad hoc dalla BCE non ce la facciamo e che quindi è ad essa che dobbiamo tutto…cosa offensiva in se e irreale visto che i beneficiari della sua azione sono i banchieri e i politici!! A che serve un governo nuovo se la politica economica rimane quella di prima???

Quindi la sortita del Ministro -per come sembra- va fortemente precisata nel senso propositivo e non certo rivendicativo; diversamente la sua sortita sarebbe esattamente l’inverso di quello che ci si attende dal governo del cambiamento.

CANIO TRIONE

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