Il Natale non riesce a mettere le radici. Se Andria piange Trani non ride. E i cittadini pagano per il “Natale privato”

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Un Natale confusionario quello che si prospetterebbe nella città di Andria. A parte la lodevole e consueta iniziativa dei commercianti del centro urbano, con l’assoluta assenza di intervento pubblico dell’amministrazione comunale, lo slittamento dal 5 dicembre 2022 al 12 dicembre 2022 del termine per la presentazione delle iniziative da inserire nel Cartellone del Gran Natale delle Radici di Andria lascia perplessi.

Infatti la domanda spontanea che si pongono dalla FIVAP – Federazione Ambulanti di UNIONECOMMERCIO è questa: “se è vero che il termine ultimo per la presentazione delle iniziative da parte di soggetti privati ed associazioni è stato prorogato al 12 dicembre 2022, e che dopo tale data quelle eventuali iniziative presentate dovrebbero passare al vaglio ed al giudizio dell’Assessorato e della Parte Politica che ne decreterà l’ammissibilità, come riferito dai medesimi nell’incontro di giovedì 17 novembre scorso al Chiostro San Francesco, quando partirebbero quelle iniziative ed eventi? Probabilmente quella Manifestazione d’interesse sarebbe opportuna se configurabile nel Natale 2023 ma non certo per ormai le imminenti giornate prenatalizie.

A parte questa che sembra essere una profonda ed ingiustificata défaillance resta l’amarezza per la mancata convocazione per l’organizzazione dei mercatini e mercati straordinari in città. Mentre in tutta la Regione Puglia i sindaci capaci, gli assessori competenti ed attenti ci hanno chiamati e coinvolti nell’organizzazione di eventi in edizione straordinaria, come anche recentemente accaduto a Bitonto, a Gravina, a Giovinazzo, nei comuni del Salento e prossimamente a Cerignola, ad Andria il silenzio sta prendendo il sopravvento.

Silenzi, mancanza di riscontri alle Pec, scollamento istituzionale: tutti elementi di enorme gravità che non servono a mascherare inefficienze ed assenza pressoché assoluta di iniziativa e di intraprendenza. Nessun mercatino potrà dunque svolgersi perché non ci sono i tempi per l’emanazione del bando pubblico per le assegnazioni dei posteggi di vendita, così come anche a Trani qualunque mercatino come annunciato da sedicenti rappresentanti, non potrà svolgersi in assenza di bando pubblico che, a detta del Suap comunale, non è mai stato emanato.

Una gran confusione che accomuna amministratori e accondiscendenti sprovveduti e persino dannosi per il territorio  che si vede privato di iniziative pubbliche a favore delle città a tutto vantaggio di eventi privati a pagamento che in Babbo Natale hanno trovato la loro Casa diventata una fabbrica di soldi. Se Andria piange Trani non ride ed entrambe fanno Flop” – hanno concluso dalla FIVAP.

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