Sicurezza, Tiani (Siap): «Bene fondi manovra su videosorveglianza ma è goccia nel mare, servono investimenti pluriennali»

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“I previsti interventi in tema di video sorveglianza per i comuni, attraverso il finanziamento di 15 ml di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025, è un segnale apprezzabile per la sicurezza urbana. Ma in tema di sicurezza pubblica è una goccia nel mare, ci aspettiamo una programmazione d’investimenti pluriennale, che al momento nella bozza del testo di legge di bilancio congedata da Governo non leggiamo”. Così all’AdnKronos Giuseppe Tiani, segretario generale del sindacato di polizia Siap, a proposito della rifinanziarizzazione, prevista dalla manovra economica, dell”autorizzazione di spesa, per un ammontare di 15 mln di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, allo scopo di “potenziare ulteriormente gli interventi in materia di sicurezza urbana”, per l”installazione, da parte dei Comuni, di sistemi di videosorveglianza.

“Evidenzio che la sicurezza pubblica nelle rilevazioni demoscopiche più qualificate – osserva Tiani – è al secondo posto delle aspettative della popolazione, con una percentuale pari all’80,8% degli intervistati, la sanità con 81,2% e al terzo posto tra le esigenze più sentite dai cittadini, segue la scuola e l’istruzione con il 75,7. Preciso che non ci aspettavamo soluzioni immediate e salvifiche, ma una programmazione d’investimenti sul tema sicurezza è necessaria, se prioritaria nell’agenda del Governo Meloni”. “Ineludibile, dunque – sottolinea Tiani – un congruo piano di assunzioni straordinarie per le forze di polizia, oltre a compensare le retribuzioni dei poliziotti, finanziando il differenziale inflativo rispetto all’ultimo rinnovo contrattuale. La sicurezza democratica dei territori e delle infrastrutture è precondizione dello sviluppo economico e della crescita civile, in tutti i comparti produttivi del Paese”.

“Il Governo – conclude Tiani – la renda centrale nelle sue politiche, quale valore strategico che tra l’altro lenisce la frattura tra le aspettative del corpo sociale e la politica. Solo rispondendo alle esigenze della popolazione si può ridurre il distacco dei cittadini dalle istituzioni, che come noto si registra in tutte le democrazie contemporanee e non è ascrivibile ai soli proclami qualunquistici”.

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