Trani, pm arrestati chiedono incompatibilità funzionale

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I giudici della Corte d’Appello di Lecce hanno rinviato al prossimo 16 gennaio, con sospensione dei termini, il processo d’appello in corso a Lecce della seconda tranche del caso relativo alla ‘giustizia svenduta’ al Tribunale di Trani, dal 2014 al 2018. Nel corso dell’udienza i legali gli ex pm, avvocati e l’immobiliarista hanno reiterato un’eccezione di incompetenza funzionale (la prima era stata respinta lo scorso maggio).

L’eccezione di incompetenza funzionale è stata reiterata sulla scorta di quanto deciso lo scorso settembre dal gip di Lecce: in merito al terzo filone della vicenda, nel quale compaiono 12 persone tra cui la sorella dell’ex pm, la gip aveva dichiarato la propria incompetenza territoriale trasmettendo gli atti alla Procura di Potenza, aderendo all’impostazione data dalla Corte d’Appello, in altra composizione, nella decisione dello scorso 1 aprile. In quella occasione venne annullatala la sentenza di primo grado con la quale uno degli ex gip era stato condannato a 16 anni e 9 mesi. Savasta è stato condannato con rito abbreviato a 10 anni di reclusione, Scimè a 4 anni.

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