Margherita di Savoia: 4 indagati per lo sversamento di acque reflue industriali

41 Visite

 Le indagini che hanno portato a iscrivere nel registro degli indagati quattro imprenditori di Margherita di Savoia (Barletta – Andria – Trani) perché accusati – a vario titolo – di attività di gestione illecita di rifiuti e realizzazione di scarichi di acque reflue industriali abusivi, sono incominciate quasi un anno fa quando l’acqua della foce Carmosina, a pochi passi dal mare, si era colorata di rosso.

Erano così iniziati, prelievi e analisi che in alcuni casi, hanno accertato la presenza di arsenico, cadmio, cromo esavalente e piombo. Sostanze pericolose che rappresentano una aggravante a carico degli indagati le cui attività, che si trovano a ridosso della foce, sono legate alla produzione e lavorazione di sale. Lo sversamento di rifiuti liquidi avveniva – secondo quanto accertato dai militari del nucleo operativo polizia ambientale della guardia costiera di Margherita di Savoia e dai carabinieri – attraverso scarichi abusivi che si immettevano nella foce per poi finire in mare. Sotto sequestro sono finiti scarichi, canali e tubature delle quattro imprese assieme ai relativi piazzali aziendali su cui erano accatastati complessivamente 12mila metri cubi di rifiuti solidi pericolosi e non pericolosi smaltiti in modo irregolare e non autorizzato.

Le indagini, coordinate dalla procura di Foggia, hanno potuto contare anche su telecamere installate vicino agli scarichi aziendali e su un drone che ha registrato quanto accadeva. Così, gli investigatori hanno rilevato la presenza degli scarichi abusivi da parte delle imprese. L’uso di condotte abusive per disfarsi dei reflui industriali derivanti dal ciclo di produzione «non era occasionale», spiegano gli inquirenti ma si è trattato «di un sistema strutturale di metodica gestione dei rifiuti prodotti».

Il provvedimento cautelare reale eseguito oggi si inserisce in una più ampia e articolata attività investigativa condotta dalla guardia costiera e dalla sezione di polizia giudiziaria carabinieri della procura di Foggia che si è avvalsa della collaborazione tecnica dell’Agenzia regionale per la protezione ambiente della Puglia, finalizzata ad accertare e a contrastare l’inquinamento delle acque interne e del mare con l’individuazione degli scarichi abusivi dei reflui industriali che pregiudicano l’integrità dell’ambiente marino e costiero.

Promo