Comunali a Barletta: sfida con apparentamento tra Scommegna e Cannito

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«I pontieri hanno lavorato bene, è stato portato a casa il risultato». Si mormora a Barletta, città che domenica torna alle urne per scegliere chi indosserà la fascia tricolore. La matita degli elettori dovrà segnare Cosimo Cannito, appoggiato dal centrodestra (con il 42,27% del primo turno) oppure Santa Scommegna, appoggiata dal centrosinistra (36,63% conquistato 10 giorni fa) e da qualche giorno anche da Carmine Doronzo (Coalizione Civica per la Città futura – Sinistra italiana – Italia viva – Barletta in Comune – Barletta sicura) che porta in dote il 18,47% delle preferenze conquistato lo scorso 12 giugno.

Un apparentamento su cui tanti hanno lavorato, specie nel centrosinistra, specie tra coloro che individuano nel “campo largo” lo spazio in cui tirare la palla e farcela restare. L’accordo siglato con Scommegna, suggellato da tanto di foto e sorrisi della candidata ed ex dirigente comunale, non ha sopito però le polemiche. Le ha alimentate. «Tradimento», «folgorazione sulla via di Damasco», «Cosa non si fa per la poltrona» sono stati i commenti più benevoli riservati a Doronzo che, impugnato cellulare e social, è sbottato: «all’unica candidata che ci ha chiesto una collaborazione non ho chiesto una poltrona ma un atto formale per risollevare la città. Ciò che ho chiesto è il rispetto di programmi e impegni concreti per Barletta, impegni condivisi, impegni sottoscritti e che ora sono sotto lo sguardo attento di migliaia di persone. Questo dovrebbe fare la politica, sempre».

Doronzo ha poi elencato le proposte programmatiche condivise tra cui «approvazione entro il primo anno di amministrazione del piano urbanistico generale e del piano delle coste, e alcune condizioni come non accettare in maggioranza consiglieri eletti nelle liste di opposizione e non nominare in giunta consiglieri eletti o candidati non eletti, o provenienti dalle liste di opposizione. Tutte accettate».

«Un colossale tradimento nei confronti dei suoi elettori», tuonano da Fratelli di Italia. 

«La scelta non mi sorprende», commenta Maria Angela Carone, grillina che puntava a guidare palazzo di città senza essere riuscita ad andare oltre il 2,63% delle preferenze. «Improvvisamente folgorati sulla via di Damasco Doronzo e i suoi sostenitori hanno capito che Santa Scommegna adesso va bene, sebbene sia bugiarda e l’altra faccia della stessa medaglia di Cannito, e anche se non è ben vista dalla città può essere la loro sindaca – scrive su Facebook – soprattutto, con l’apparentamento e in caso di vittoria, avranno quattro consiglieri comunali invece di due, oltre a non so quali altre garanzie in termini di assessorati e altri benefit che scopriremo nelle prossime settimane. Un capolavoro».

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